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23.03.2026

Referendum, risultati: trionfa il “No”. Galiano: “Non ero più abituato a votare qualcosa che poi vinceva. Che si fa in questi casi?”

Il “No” ha vinto sul “Sì” al Referendum della Giustizia: questo il primo dato emerso dallo spoglio delle schede in corso oggi, 23 marzo. Alle 17:04 il “No” risulta essere al 53,90%, mentre il “Sì” al 46,10%. Sono tantissime le reazioni da parte di politici, studenti, istituzioni.

Il docente e scrittore Enrico Galiano, sul suo profilo Facebook, ha scritto una frase sarcastica che lascia trasparire la sua posizione sul quesito referendario: “Che strana sensazione, non ero più abituato a votare qualcosa che poi vinceva. Che si fa in questi casi?”.

“Rispettiamo la decisione degli italiani e andremo avanti”, queste le prime parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come riporta Il Corriere della Sera.

Le reazioni politiche

“Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”. Lo ha scritto il leader del M5s Giuseppe Conte su X.

“Quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Noi dieci anni fa lo abbiamo fatto, Giorgia Meloni avrà lo stesso coraggio? Io mi sono dimesso da Premier, da Segretario, da tutto. Vedremo che farà Meloni dopo una sconfitta clamorosa”, queste le parole dell’ex premier Matteo Renzi.

Valditara e la par condicio a scuola

A due giorni dal referendum sulla giustizia, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato a parlare di propaganda a scuola, puntando il dito sugli eventuali docenti o dirigenti scolastici che abbiano assunto atteggiamenti di parte rispetto alla risposta da dare al quesito referendario del 22 e 23 marzo.

Il numero uno del dicastero di Viale Trastevere ha fatto sapere – durante un intervento su Rete 4 – che “gli Uffici scolastici regionali hanno accertato le segnalazioni pervenute di una propaganda a senso unico in alcune scuole” durante la campagna per il referendum che dovrebbe mutare l’organizzazione di fondo dei giudici italiani.

Quindi, Valditara ha ribadito che “laddove fossero state individuate violazioni alla direttiva che ho dato” sul dovere di rispetto della par condicio, “gli Uffici scolastici regionali presumibilmente avvieranno procedimenti disciplinari”.

Infine, il Ministro ha detto di sperare “che nelle ore di educazione civica si affrontino queste problematiche”, per poi però ribadire che “non è consentito fare propaganda a favore dell’una o dell’altra parte”.

Solo poche ore prima, lo stesso titolare del Mim aveva detto che l’amministrazione scolastica aveva annunciato “alcune segnalazioni di dibattiti orientati solo in una certa direzione le segnalazioni sono tutte a favore del ‘no’ al referendum sulla giustizia e quindi la direttiva che ho dato è che va benissimo il dibattito nelle scuole ma ci deve essere par condicio, equilibrio tra le parti, la scuola non è luogo di indottrinamento, è pagata da tutti gli italiani”, ha ribadito Valditara.

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