Anche il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) Roma Mario Rusconi è intervenuto dopo l’accoltellamento della docente in provincia di Bergamo. Intervistato da UnoMattina, Rusconi ha detto la sua sul momento delicato che vivono in particolare le famiglie:
“Emerge un forte comportamento imitativo che evidentemente deriva dai social che stanno diventando l’unico punto di riferimento dei nostri ragazzi. Le famiglie in gran parte sono sparite, non dedicano ascolto più di tanto ai ragazzi. Rimane solamente la scuola ma la scuola non ce la fa a caricarsi di tutta questa violenza interna degli adolescenti. La scuola italiana è composta da 8 milioni di studenti, compresi quelli delle paritarie, un milione di persone, chiaro che i disagi di questo tipo fanno fortemente presa sull’opinione pubblica ma la scuola italiana è in gran parte efficace, una scuola che si dà molto da fare non solo per l’istruzione ma anche per l’educazione”.
“Certo, i ragazzi hanno bisogno di molto altro, da anni stiamo dicendo che la scuola dovrebbe diventare il vero centro sociale, culturale, non solo di quartiere ma dei nostri giovani. Il fatto che sia aperta 5-6 ore al giorno, tranne le scuole primarie dove c’è il tempo pieno, noi dovremmo avere il tempo pieno totale, la scuola di pomeriggio dovrebbe essere aperta. Dovremmo avere nella scuola aperta di pomeriggio sport, cinema, teatro, io ho visto tutte queste manifestazioni anche in paesi come Stati Uniti, Finlandia, ci vuole uno scatto di orgoglio soprattutto da parte delle istituzioni”.
“La scuola ha bisogno di maggiori supporti che devo dire negli ultimi tempi stanno arrivando ma soprattutto la famiglia ha bisogno di grandi supporti. Le famiglie, soprattutto a livello socio-economico non sempre elevato, non hanno grandi punti di riferimento. Ecco perché noi diciamo in questo deserto che c’è nei riguardi delle famiglie, facciamo in modo che almeno le scuole diventino col pomeriggio, con le attività che i nostri ragazzi possano trovare la loro strada, il loro talento, che possano socializzare ad esempio con le associazioni di volontariato. Bisogna fare un grande sforzo e sensibilizzare l’opinione pubblica”.