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Aggiornato il 07.04.2026
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Schiaffi e minacce a un prof: coppia di genitori condannata a pagare una multa

Un professore aggredito in segreteria, davanti alla preside, pochi giorni prima di Natale. È quanto accaduto nel dicembre 2017 in un istituto comprensivo in provincia di Treviso. Dopo anni di udienze, ricorsi e appelli, la vicenda si è chiusa con una sentenza definitiva: i due genitori responsabili dell’aggressione sono stati condannati al pagamento di una multa complessiva di 1.350 euro.

L’aggressione

Come riporta Il Messaggero, era il 23 dicembre 2017 quando il professor si trovava in segreteria per un colloquio con la preside dell’istituto, convocato per chiarire un episodio disciplinare che aveva coinvolto il figlio di una coppia residente a Treviso. Secondo la ricostruzione del docente, il ragazzo si era rifiutato di uscire dall’atrio durante la ricreazione, violando le regole della scuola. I genitori, un uomo di 46 anni e una donna di 47, sostenevano invece che il professore avesse maltrattato fisicamente il figlio. I due irruppero nell’atrio insieme al figlio maggiore, ancora minorenne all’epoca dei fatti, e si scagliarono contro l’insegnante. Il docente ricevette dapprima un colpo alla nuca dal ragazzo, poi uno schiaffo dal padre. La madre, nel frattempo, lo investiva con una serie di insulti e minacce esplicite: “Ti ammazzo, uomo di m…, fammi vedere che sei un uomo”. E ancora: “La cosa non finisce qui, ti aspetto fuori, prima o poi scoprirò dove abiti… questa è una minaccia”. L’insegnante chiamò immediatamente i carabinieri. Al pronto soccorso, gli furono refertati cinque giorni di prognosi per la contusione riportata alla nuca.

Il processo

La querela sporta dal professore ha portato i tre aggressori davanti ai giudici. Il figlio maggiore, all’epoca minorenne, è stato giudicato dal Tribunale per i minorenni di Venezia, che lo ha dichiarato colpevole di aver colpito il professore. I genitori furono invece processati dal Giudice di Pace di Treviso. Il giudice ha condannato il 46enne a una multa di mille euro per lo schiaffo e le minacce e la 47enne a 600 euro per minacce. Entrambi sono stati inoltre condannati al risarcimento del danno in sede civile e al pagamento delle spese legali. La coppia ha proposto appello contro la sentenza emessa nel novembre 2022. Il Tribunale di Treviso ha confermato sostanzialmente il verdetto, riducendo la multa del marito a 750 euro a seguito della riqualificazione di uno dei capi d’imputazione. Il successivo ricorso in Cassazione fu poi dichiarato inammissibile: la sentenza è passata in giudicato.

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