Da qualche giorno è entrato in vigore il decreto legislativo 179 (decreto scuola) che contiene disposizioni relative all’intelligenza artificiale (AI Act). Le istituzioni scolastiche possono introdurre attività formative sull’intelligenza artificiale già dal primo ciclo di istruzione. Un decreto ministeriale (da adottare entro 90 giorni) definirà criteri e modalità di formazione dei docenti sull’IA. Fino a quel momento si applicheranno le Linee guida introdotte con il DM 166/2025.
La Flc Cgil ha espresso le proprie valutazioni. Secondo il sindacato l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella scuola deve essere governata nel rispetto dell’autonomia scolastica, delle competenze degli organi collegiali, della libertà di insegnamento e dei diritti del personale.
Particolare attenzione va riservata alla formazione del personale, che deve essere adeguata alle diverse professionalità, sostenuta da risorse specifiche e realizzata nel rispetto delle disposizioni contrattuali.
Secondo la Flc Cgil centrale è il ruolo della contrattazione collettiva. Le ricadute dell’IA (organizzazione, tempi e carichi di lavoro, competenze e responsabilità del personale scolastico) devono essere affrontate attraverso le relazioni sindacali e la contrattazione.
Serve una corretta applicazione anche nei procedimenti amministrativi e negli strumenti gestionali nelle scuole mentre sul versante della sicurezza, la valutazione dei rischi deve considerare anche le conseguenze organizzative e i rischi psicosociali. L’innovazione tecnologica – conclude il sindacato – deve accompagnarsi a investimenti, formazione, partecipazione e piena tutela dei diritti.