La presentazione delle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza artificiale nelle istituzioni scolastiche da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito ha rappresentato un momento cruciale durante la seconda giornata di Job&Orienta, il Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, tenutosi alla fiera di Verona.
Questo documento ministeriale è di particolare rilevanza poiché, per la prima volta, offre un quadro organico e nazionale riguardante l’applicazione dell’AI all’interno delle istituzioni scolastiche italiane. La sua presentazione è avvenuta nel corso del convegno intitolato “Crescere nel digitale: tra AI, realtà immersive e sicurezza cyber”, inserito nella 34esima edizione della manifestazione, il cui tema era “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”.
Le linee guida sono state sviluppate in piena coerenza con importanti atti normativi e strategici internazionali e nazionali, tra cui l’AI Act europeo, la recente Convenzione del Consiglio d’Europa sull’AI e i diritti umani, e la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2024-2026. Queste norme si propongono come punto di riferimento essenziale per un’ampia platea di professionisti, comprendente i dirigenti scolastici, il corpo docente e il personale amministrativo.
L’obiettivo primario di questo quadro normativo è quello di promuovere un utilizzo consapevole, etico e responsabile dell’AI nelle scuole, enfatizzando un approccio che sia centrato sulla persona e che garantisca il rispetto dei diritti fondamentali. Il documento ministeriale sottolinea la necessità di impiegare la tecnologia come uno strumento chiave per migliorare e personalizzare l’apprendimento, rendendolo più inclusivo. Inoltre, le linee guida mirano a innovare la didattica, ottimizzare i servizi amministrativi e assicurare l’applicazione uniforme delle normative sulla sicurezza e la protezione dei dati.
Per comprendere la portata di queste linee guida, si può immaginarle come una bussola etica e operativa: non solo indicano la direzione tecnologica (l’AI), ma assicurano che il viaggio avvenga nel rispetto della mappa dei diritti fondamentali e delle regole di sicurezza, guidando tutti i membri della comunità scolastica.
Più di 420 le realtà presenti nella rassegna espositiva: 6 Ministeri (oltre ai partner Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, anche Ministero della Cultura, Ministero della Difesa e Ministro per lo Sport e i Giovani), ben 19 Regioni e numerose altre istituzioni locali e nazionali; e ancora 150 accademie e università (di cui 33 atenei stranieri da 12 Paesi diversi) e 20 realtà di Afam (alta formazione artistica, musicale e coreutica), oltre a numerosi Its (Istituti tecnologici superiori) di tutta Italia, scuole, enti di formazione professionale, agenzie di servizi per il lavoro, associazioni di categoria e sindacati, imprese, realtà per la mobilità internazionale… Inoltre più di 200 eventi culturali in calendario, tra convegni e dibattiti, seminari formativi e workshop tematici, accanto alle oltre 400 proposte di laboratori, simulazioni e animazioni.
In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi, professioni e scenari produttivi, la formazione e le competenze diventano la chiave per garantire un equilibrio virtuoso tra le enormi potenzialità delle nuove tecnologie e il valore insostituibile delle persone. Nell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale, JOB&Orienta si propone dunque come luogo di confronto sulle competenze per il futuro, nella convinzione che le capacità umane – cognitive e sociali, oltre che professionali – siano indispensabili per rispondere alle sfide poste dall’intelligenza artificiale: ancor più in quest’epoca, l’uomo torna a essere centrale e il capitale umano risorsa strategica. In tal senso, la scuola e la formazione avranno un ruolo imprescindibile nell’aiutarci a costruire un futuro sempre più inclusivo, che passa anzitutto dallo sviluppo e la valorizzazione della naturale capacità dell’uomo di “leggere dentro” (intus-legere, appunto), ossia di andare oltre la superficie, di comprendere e scegliere. Solo l’intelligenza umana, fatta anche di esperienza, creatività, empatia…, saprà infatti guidare e orientare la direzione del cambiamento.
Tra gli obiettivi della manifestazione: creare spazi di dibattito e confronto tra gli attori, istituzionali e non, proporre ai docenti e agli operatori momenti di aggiornamento e formazione (anche su nuove tecnologie e AI), offrire agli studenti e alle famiglie strumenti utili di orientamento alle scelte scolastiche e ai giovani supporto nella ricerca attiva di un lavoro di qualità, partendo da un’analisi delle figure professionali più ricercate e le competenze oggi richieste.
Oltre ai tre ministeri partner – Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali e Ministero dell’Università e della Ricerca – numerosa la presenza di altre importanti istituzioni, a evidente riconoscimento del valore della manifestazione. A partire da Ministero della Cultura, Ministero della Difesa e Ministro per lo Sport e i Giovani, ciascuno con la proposta di propri eventi e attività agli stand rivolti in primis ai giovani visitatori del Salone.
Folta anche la rappresentanza delle Regioni, in primis naturalmente da Regione del Veneto (copromotore insieme a Veronafiere), che porterà a JOB un nuovo concept dal titolo “2025-VenetOdissey”: una grande installazione immersiva, che riproduce una navicella spaziale, diventa l’occasione di una riflessione più profonda sul rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale. Tra le altre presenti le Regioni Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia.