Il comunicato F.A.R.O. apparso su Tecnica della scuola l’11 aprile scorso con il rassicurante titolo Dirigenti scolastici: basta scontri, le regole parlano chiaro, invita al rispetto delle regole, parla di equilibrio, richiama alla responsabilità. Tutto molto composto. Tutto molto corretto. Tutto molto… conveniente.
Perché è facile essere garantisti quando le regole, negli ultimi anni, sono sempre cambiate verso un’unica direzione.
E si capisce come quelli del FARO, e dell’ampia categoria dei riservisti aspiranti dirigenti scolastici, (come già prima i TeP…oggi scomparsi?) non possono che essere ottimisti parlando di regole.
Nel giro di pochi anni sono stati ottimisticamente confortati da un concorso riservato, superato dal 90% dei candidati, da una deroga sulle immissioni 2024-25 che gli ha permesso di prendersi tutti i posti accantonati per il concorso ordinario (accantonamento ‘scolpito’ nel CCNL) con la postilla di una successiva restituzione abrogata dalla finanziaria 2026, la magica finanziaria che va oltre l’ottimismo trasformando tutte le graduatorie dei concorsi ds ad esaurimento. Salvi tutti, fino all’ultimo classificato! E l’ultimo classificato nella straordinaria graduatoria dei riservisti sanati è la posizione 2099!! (sempre che non si allunghi con altre sentenze dell’ultim’ora… Il riferimento al caso Campania è d’obbligo.
Oggi dietro il velo dei tecnicismi che infuocano lo scontro tra sanati e vincitori del concorso regionale, si prepara, forse, l’ennesima misura ottimistica? E sarà anche la nostra mobilità a farne le spese con il 100% di zero? Piacerebbe anche a noi essere ottimisti, ma non abbiamo le stesse evidenze come, crediamo, non le abbiano i colleghi del concorso ordinario.
Quindi le regole parlano chiaro? Sì, chiarissimo!
COMITATO DIRIGENTI SCOLASTICI FUORI REGIONE