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L’appello dei docenti GaE al ministro Fedeli

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Di questi giorni sono le dichiarazioni della Senatrice Puglisi che ammette di aver fatto un errore col suo emendamento relativo alla legge 107. Con esso infatti, sono state cambiate le regole del gioco quando ormai era troppo tardi per chi aveva fatto la scelta dolorosa, ma onesta e consapevole di non presentare domanda di assunzione su tutto il territorio nazionale.

Purtroppo questa legge non è stata un semplice gioco, ma ha condizionato l’esistenza di migliaia di docenti precari, che sono stati danneggiati moralmente ed economicamente e, mi creda , riprendersi da un’ingiustizia simile non è semplice.

A fronte di questa ammissione dell’errore da parte della Senatrice, i precari storici si aspettano che i provvedimenti futuri siano a loro tutela e volti a quella stabilizzazione a cui avevano momentaneamente rinunciato fidandosi della stessa legge stravolta, invece, qualche mese dopo.

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Tornare ad avere fiducia nella politica è veramente difficile,  ma molti di noi nutrono ancora la speranza di imbattersi in una persona onesta che lavori per la gente , per quei lavoratori che dopo aver permesso il funzionamento della scuola per decenni ora si vedono chiudere la porta in faccia da tutti.

Speriamo che questa persona onesta sia lei. Auspichiamo che si faccia promotrice di azioni il cui fine deve essere la correzione di quelle ingiustizie e dei soprusi subiti dai docenti precari delle Gae che hanno visto calpestati i propri diritti come nella peggiore delle dittature.

Ci aiuti ad ottenere giustizia attraverso la definitiva stabilizzazione dei precari storici .

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