Sono passati esattamente tre anni dall’assurda morte di Lorenzo Parelli: il 18enne, nativo di Morsano di Strada ed iscritto ad un corso di formazione professionale, stava svolgendo l’ultimo giorno di Pcto in un’azienda meccanica della provincia di Udine produttrice di bilance stradali e durante dei lavori di carpenteria metallica fu improvvisamente travolto da una putrella.
Nel terzo anniversario della scomparsa del ragazzo, si è svolto un evento di commemorazione, organizzato in collaborazione con la famiglia del giovane studente, al quale hanno partecipato centinaia di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni: l’evento, svolto nell’Auditorium Zanon di Udine, è stato promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la direzione regionale Inail, Formindustria, Confindustria Alto Adriatico e Confindustria Udine.
L’obiettivo dell’iniziativa, hanno detto gli organizzatori, è quello di mantenere sempre accesi i riflettori sull’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro e sensibilizzare studenti, imprenditori, docenti e formatori sul valore della prevenzione: gli intenti sono confluiti nella Carta di Lorenzo, documento che ha portato alla promozione di numerose iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della prevenzione, a partire dalle scuole e dagli ambienti formativi.
Durante l’evento, si sono anche svolte le premiazioni del Memorial Lorenzo Parelli promosso dalla Fondazione AiFOS e presentata la seconda edizione del progetto regionale “A scuola in sicurezza”, con le testimonianze degli studenti che hanno partecipato alla prima annualità.
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato morte di Lorenzo, inviando una lettera al presidente della Regione del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Sempre Mattarella, qualche settimana dopo la morte del giovane, disse che non devono mai più accadere “tragedie come quella della morte del giovane Lorenzo Parelli, entrato in fabbrica per un progetto di scuola-lavoro”, perché “dignità è azzerare le morti sul lavoro che feriscono la società. La sicurezza del lavoro riguarda il valore che attribuiamo alla vita”, aveva detto il Capo dello Stato.
Qualche giorno fa, anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ricordato Parelli ricordando che dobbiamo essere “consapevoli che la sicurezza nella scuola e nei luoghi di lavoro è imprescindibile e rappresenta un segno di civiltà. Per queste ragioni abbiamo adottato norme rigorose per rafforzare la sicurezza dei nostri studenti nello svolgimento dei Pcto”.
Nel terzo anniversario della morte di Lorenzo, l’assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione del Fvg Alessia Rosolen ha sottolineato l’importanza di trasformare il ricordo della tragedia in un impegno per garantire ambienti sicuri ai giovani in formazione: “L’inserimento della sicurezza sul lavoro nella legge regionale sull’istruzione – ha detto – è un passo fondamentale per diffondere la cultura della prevenzione”.
L’evento dell’8 febbraio è iniziato con lo spettacolo di attori comici ed è proseguito con la partecipazione di Ambra Angiolini, di esponenti del mondo della scuola regionale e, tra gli altri, i presidenti di Confindustria Udine e Confindustria Alto Alto Adriatico Luigino Pozzo e Michelangelo Agrusti.
Il 2022 fu l’anno nero del Pcto e degli stage svolti da giovani in formazione: qualche settimana dopo Lorenzo, a perdere la vita fu Giuseppe Lenoci, di soli 16 anni, coinvolto in un tragico incidente stradale mentre si spostava per degli interventi nelle Marche.
Ancora qualche mese dopo, a fine estate sempre del 2022, la malasorte colse un diciottenne, Giuliano della Seta, impegnato in un’azienda del veneziano specializzata nella piegatura dei metalli a Noventa di Piave, in provincia di Venezia: il ragazzo venne colpito agli arti inferiori da una pesante lastra di ferro, scivolata da un cavalletto.