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La circolare sulle iscrizioni divide i sindacati

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Una delle prime conseguenze della circolare sulle iscrizioni riguarda i rapporti fra sindacati e ministero.
I giudizi dei tre sindacati confederali divergono nettamente fra loro e fanno presumere che difficilmente, in futuro, si riproporranno le posizioni unitarie che si sono verificate molto spesso durante la gestione Moratti.
Sulla questione delle sezioni-primavera, per esempio, i commenti sindacali sono diametralmente opposti: Cisl e Uil dichiarano la propria soddisfazione per il fatto che la circolare non ne fa assolutamente cenno; anche lo Snals mostra soddisfazione per la decisione del Ministro di non dare avvio, per il momento, alla sperimentazione delle sezioni primavera come invece era stato esplicitamente richiesto da Cgil-Flc che rivendica la paternità della proposta.
In materia di iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado, Uil Scuola sottolinea che “si è ottenuto l’importante risultato di vedere attuato l’obbligo scolastico a 16 anni”, al contrario Cgil-Flc protesta per “un’attuazione dell’innalzamento dell’obbligo d’istruzione riduttiva che aumenta il rischio di evasione dell’obbligo proprio da parte di quei ragazzi più deboli ed esposti a tale rischio”.
Concordi invece Cgil e Cisl nella valutazione sulle norme previste per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia: entrambi i sindacati, infatti, giudicano molto negativamente l’ipotesi che alla scuola dell’infanzia possano accedere anche bambine e bambini che compiono i tre anni entro il 28 febbraio 2008 e parlano apertamente di continuità con le scelte della precedente Amministrazione.
Flc estende il giudizio all’intero provvedimento e sostiene apertamente che “il MPI ha emesso una circolare sulle iscrizioni del prossimo anno in perfetta continuità con le circolari del ministro Moratti smentendo anche precedenti decisioni di soli pochi mesi fa. Viene riproposto, infatti, lo stesso modello di scuola del Ministro Moratti”.
L’unico aspetto sul quale i sindacati si trovano d’accordo riguarda invece il rilievo che la circolare assegna alla autonomia delle Istituzioni Scolastiche.
Non è detto peraltro che il ruolo che la circolare riconosce alle scuole sia privo di rischi: la conflittualità che finora ha interessato prevalentemente i rapporti fra sindacati e ministero potrebbe spostarsi al livello delle singole istituzioni scolastiche.