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La Cisl istruzione e ricerca in un solo comparto

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Nasce in casa CISL una nuovo soggetto sindacale, costituito dalle tre federazioni che organizzano, all’interno della Confederazione, lavoratrici e lavoratori della scuola (CISL Scuola), dell’università e AFAM (CISL Università), dell’innovazione e della ricerca (FIR CISL).

Atto costitutivo

Con atto costitutivo firmato dai segretari generali, depositato in data 24 ottobre 2017, nasce infatti la Federazione CISL Scuola, Università, Ricerca (FSUR), che sarà fra l’altro titolare delle relazioni sindacali con l’ARAN nel negoziato per il rinnovo del contratto nazionale del comparto istruzione e ricerca.

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Nella prima riunione del Consiglio Generale della FSUR, svoltasi a Roma giovedì 26 ottobre, si è proceduto all’elezione del segretario generale e della segreteria. A guidare la nuova Federazione sarà Maddalena Gissi, attuale segretaria generale della CISL Scuola, affiancata in segreteria nazionale da Giuseppe De Biase, segretario generale della FIR CISL, e Francesco De Simone Sorrentino, segretario generale della CISL Università.

L’organizzazione

Il nuovo assetto politico organizzativo, legato alla crescente necessità del sindacato di confrontarsi in modo efficace sui grandi processi di trasformazione nell’intera filiera della cultura e dei settori della ricerca, tiene comunque conto delle specificità degli ambiti di riferimento, riconoscendo alle Federazioni costituenti gli opportuni margini di autonomia nell’organizzazione e nella rappresentanza all’interno della confederazione.

Gissi

“L’obiettivo che ci prefiggiamo con la nuova Federazione – sottolineano Gissi, De Biase e De Simone Sorrentino – è riaffermare la centralità del lavoro e dei lavoratori della filiera della cultura e dei settori della ricerca, per lo sviluppo e la ricchezza del Paese, mediante la valorizzazione del capitale umano. Ora che finalmente è stato emanato l’Atto di Indirizzo per il nostro comparto, ci attendiamo di ricevere quanto prima la convocazione per l’avvio del tavolo negoziale, non c’è alcuna ragione per ulteriori perdite di tempo”.