La dirigente del liceo classico di Cesena, al centro della vicenda dello striscione “L’Italia agli italiani”, dopo due anni ha ottenuto il trasferimento interregionale nella sua regione d’origine, la Puglia, come riporta Il resto del Carlino. Il caso della scuola era finito anche in Parlamento.
Il caso era esploso quando due studenti di quinta, alle prese proprio in quei giorni con l’esame di maturità, avevano esposto un lenzuolo con la scritta “L’Italia agli italiani”. Il consiglio di classe aveva sanzionato i ragazzi con il sei in condotta e l’assegnazione di una tesina sul razzismo, provvedimento ritenuto da più parti severo perché in grado di incidere sul voto finale dell’esame. La scuola aveva precisato che la sanzione non riguardava il contenuto dello striscione, ma la violazione del regolamento interno che vieta di esporre scritte senza autorizzazione.
Il ministero dell’Istruzione ha disposto un’ispezione dell’Ufficio scolastico regionale per verificare se il provvedimento disciplinare fosse legato realmente alla violazione delle regole o al contenuto politico dello striscione. Intervenendo alla Camera e in un’intervista, il ministro Giuseppe Valditara ha difeso la frase, definendola inclusiva di «tutti i cittadini italiani, senza distinzione di colore, di pelle, di religione, di origine etnica», aggiungendo che «non solo non ha nulla di censurabile, ma è senz’altro condivisibile». Il ministro ha inoltre affermato che, se la sanzione fosse legata unicamente al contenuto dello striscione, si configurerebbe una violazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti. L’esito dell’ispezione non è stato ancora reso pubblico.