Un fatto particolare: un genitore di Orbetello, in Toscana, è stato multato dopo aver accompagnato a scuola la figlia di sette anni. Il motivo? Sostava in strada, sulle strisce pedonali fuori da scuola, visto che la dirigente scolastica dell’istituto ha vietato l’accesso ai genitori al cortile.
Come riporta Il Corriere della Sera, l’uomo dice di aver spiegato alla vigilessa di servizio che lo invitava a spostarsi, di non poter raggiungere il marciapiedi, occupato già da altri genitori, ma lei è stata inflessibile e al termine di una turbolenta discussione ha scritto il verbale di multa: 27 euro. “Una sciocchezza – dice il padre – ma è una questione di principio: dove dovevo andare se non c’era altro spazio? A volte basterebbe un po’ di buon senso”.
“Ogni mattina noi genitori ci ritroviamo sulla strada ad aspettare che i nostri figli entrino in classe. Lunedì, in particolare, ci era stato raccomandato di accertarci che i bimbi fossero già dentro prima di allontanarci, per la coincidenza con la giornata di sciopero per Gaza. Noi siamo tanti, però, e il marciapiede è stretto, tutti non ci entriamo”, racconta.
L’uomo si è ritrovato sulle strisce pedonali, ma, precisa, “in un punto in cui non davo fastidio a nessuno, perchè prima e dopo il passaggio zebrato, sono parcheggiati i tre scuolabus che portano altri bambini in classe. Noi occupavamo lo spazio fra i mezzi pubblici”.
“Mi ha chiesto di spostarmi sul marciapiede, le ho obiettato che era già tutto occupato e ne è nato un diverbio, in cui è intervenuto anche l’altro vigile. Io stavo filmando la scena col cellulare e lui mi ha intimato di smetterla, poi mi ha strappato di mano lo smartphone, anche se me lo ha restituito quasi subito per le mie proteste”, queste le sue parole.