Home Politica scolastica La legge di stabilità arriva alla Camera

La legge di stabilità arriva alla Camera

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È una legge di stabilità che fa discutere quella che dalla prossima settimana la Camera si appresta ad esaminare, dopo il via libera dello staff del Capo dello Stato. Sul fronte scolastico, infatti, tranne le assunzioni dei docenti precari (“1.000 milioni di euro per l’anno 2015, 3.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016”) e l’ampliamento delle esperienze degli studenti in azienda, si contano diversi tagli.

I risparmi del settore, ma anche quelli di quello universitario, sono concentrati nell’articolo 28. Ecco una sintesi dei principali risparmi che il Governo vorrebbe attuare:

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– non si concedono più esoneri e semiesoneri per i collaboratori dei dirigenti scolastici;

– si cancellano le supplenze brevi (secondo l’Anief per amministrativi e tecnici nemmeno per periodi superiori ai 7 giorni di assenza del titolare, tranne nei casi in cui vi siano meno di 3 applicati di segreteria);

– vengono tagliati più di 2.000 Ata, in prevalenza assistenti amministrativi per via del processo di digitalizzazione delle scuole (finanziato sottraendo 10 milioni di euro al comparto Afam);

– si taglia di 30 milioni di euro il Miglioramento dell’offerta formativa;

– sfuma la possibilità per i lavoratori della scuola di essere posto nelle posizioni di comando, distacco, utilizzazione o fuori ruolo;

– cancellato anche il coordinatore provinciale pratica sportiva;

– il fondo per il personale impegnato all’estero si riduce di 3,7 mln di euro per il 2015 e di 5,1 milioni di euro per il 2016 e 2017.

Nella versione ‘bollata’ dal Capo dello Stato sparisce, invece, la molto contestata norma approvata inizialmente dal CdM sui componenti delle commissioni di maturità solo interni agli istituti, salvo il presidente esterno.

Per i dipendenti della scuola, come per quelli del pubblico impiego, si conferma poi il blocco dei contratti per tutto il 2015: la sintesi dell’art. 21 spiega che si introduce la “proroga fino al 31.12.2015 del blocco economico della contrattazione”. Previsto anche “il rinvio di un anno del pagamento ivc”: si tratta dell’indennità di vacanza contrattuale, che così si perderà sino al 2018.

Chi vuole leggere l’intera legge di stabilità approdata in Parlamento può cliccare qui.

Disegno di Legge Stabilità 2015 approvata dal Quirinale