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La riforma degli organi collegiali la farà il Governo

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Al via la riforma degli organi collegiali della scuola. Il Governo di centro-destra ha presentato un disegno di legge con il quale chiede al Parlamento il conferimento della delega necessaria a riformare la materia per il tramite dello strumento del decreto legislativo: un atto normativo, espressamente previsto dall’articolo 76 della Costituzione, che è regolato dall’articolo 14 delle legge n.400 del 23 agosto 1988.
Lo scopo del Governo è quello di arrivare ad un provvedimento in tempi brevi bypassando le lungaggini della procedura legislativa ordinaria.

L’istituto della delega, infatti, consentirà all’Esecutivo di muoversi agevolmente, fermo restando il limite imposto dalla delega stessa, che verrà formalizzata tramite una legge ordinaria.

L’azione governativa interesserà anche gli organi territoriali, i cui nuovi assetti erano già stati definiti, nella scorsa legislatura, dal Governo di centro-sinistra.

Il disegno di legge è stato rubricato al numero 1534 e prevede anche il conferimento di altre deleghe relative a diversi settori.

La norma di riferimento per gli organi collegiali è l’articolo 4, che così dispone: "Il Governo è delegato ad emanare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, anche correttivi o modificativi di provvedimenti già emanati, ai sensi dell’articolo 21, comma 15, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, attenendosi ai princìpi e criteri direttivi contenuti nel citato comma 15".

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