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La riforma della Buona Scuola non deve essere questione interna di un partito

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Ormai la cosiddetta ‘Buona scuola’ è diventata un affare tutto interno al partito di Governo, altro che riforma scritta con il Paese intero”. È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in riferimento all’iniziativa “I #1000xLABUONASCUOLA” promossa dal Partito Democratico.

Ci risulta – spiega Di Meglio – che il Dipartimento Scuola Pd nazionale abbia inviato una lettera ai segretari provinciali e ai responsabili scuola del partito per invitarli a reclutare tra gli iscritti e i simpatizzanti del Pd 1000 persone con il compito di seguire i lavori delle commissioni parlamentari e di offrire il loro supporto attraverso una community su Facebook.

Dopo i risultati non certo soddisfacenti della consultazione on line sul documento ‘La Buona Scuola’, – prosegue il coordinatore nazionale della Gilda – adesso Renzi cerca sponde più sicure giocando in casa e coinvolgendo soltanto persone del suo partito, o vicine al Pd, per scrivere una riforma che invece dovrebbe coinvolgere prima di tutto gli insegnanti, cioè chi conosce bene il mondo dell’istruzione perchè ci lavora ogni giorno”.

Anche nei metodi di partecipazione Renzi non cambia registro – conclude Di Meglio – perchè sceglie soltanto internet, predisponendo due piattaforme di lavoro: un gruppo Facebook e una pagina web all’interno del sito nazionale del Pd. Non è di certo questo il modo di riformare seriamente un settore così importante e delicato come quello della scuola”.