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La scuola che verrà, seconda parte: i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento [VIDEO]

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Il progetto La scuola che verrà, elaborato da un team di esperti, costituito da Anna Maria Di Falco, Salvo Impellizzeri, Giovanni Morello, Fiorenza Rizzo, ha come obiettivo quello di affrontare alcuni aspetti nodali della scuola riguardanti la valutazione delle prestazioni degli alunni con la didattica a distanza, ma soprattutto focalizzare l’attenzione sull’organizzazione della scuola, dell’attività didattica, del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nel prossimo anno scolastico 2020/2021, presentando alcune proposte operative.

Il progetto continua a riscuotere interesse e contribuisce a sollecitare interventi e apporti provenienti dal mondo della scuola e a tenere desto un dibattito caldo che tocca da vicino milioni di persone che direttamente o indirettamente sono coinvolti nel problema che dovrà essere affrontato dall’inizio del prossimo mese di settembre.

La scuola che verrà, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento

Dopo la pubblicazione del primo approfondimento, a cura di Anna Maria Di Falco, sulla dispersione scolastica, oggi pubblichiamo il contributo di Fiorenza Rizzo, sui percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

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L’emergenza Covid 19 ha cambiato drasticamente l’assetto della scuola e, quindi,  anche l’organizzazione delle attività dei  Percorsi delle Competenze Trasversali e Orientamento, che a partire dal prossimo settembre  avranno bisogno di una rimodulazione secondo le nuove esigenze di tutela della salute.

Ripensare e rimodulare l’organizzazione dei Percorsi nel prossimo anno scolastico significa puntare sull’acquisizione, tra le altre, della competenza chiave europea dell’imprenditorialità e della conoscenza della complessità del mondo del lavoro e non sulle conoscenze di modalità lavorative che diventeranno obsolete in poco tempo.

L’esperienza della didattica a distanza, che ha permesso a milioni di alunni di poter esercitare il loro diritto allo studio, potrà rivelarsi un valido supporto per la futura progettazione dei PCTO in quanto potrà dare  la possibilità di attivare percorsi formativi diversi all’interno del gruppo classe, nell’ottica della personalizzazione dei percorsi creando un valore aggiunto per un’esperienza cognitiva aumentata.

Nell’organizzazione dei PCTO si potrebbero prevedere diversi moduli finalizzati sia all’acquisizione di competenze specifiche, come quella dell’imprenditorialità,  sia di competenze trasversali, come quelle digitali e informatiche, di cittadinanza e costituzione e  altri moduli relativi alla sicurezza sul luogo di lavoro e anche alla sicurezza informatica e alla netiquette.

Nella progettazione dei PCTO si potrebbero prevedere delle attività a distanza, come, ad esempio, approfondimenti su personalità del mondo dell’arte, della scienza, della cultura, incontri con imprenditori locali, con esperti del settore, del mondo della ricerca, dell’economia, attività  in presenza,  quali incontri sull’ imprenditorialità tenute dagli studenti del triennio a favore di alunni della scuola secondaria di primo grado nell’ottica del curricolo verticale e dell’orientamento formativo.

Per la realizzazione dei vari moduli si dovrebbe riformulare completamente la distribuzione delle risorse del fondo di istituto e il Dirigente Scolastico dovrebbe investire sulla formazione dei docenti non solo per la didattica ma anche per specifiche competenze digitali, informatiche e imprenditoriali, competenze indispensabili per la riorganizzazione dei PCTO che richiedono ai docenti nuove competenze e maggiori responsabilità

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