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La scuola nel post referendum: tutto fermo dalla mobilità alle deleghe su Buona Scuola

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Il voto di domenica scorsa con la vittoria del fronte del NO ha delle ripercussioni anche sul mondo della scuola. Già ieri ne abbiamo parlato in questo articolo.

Italia Oggi, nell’edizione odierna, pone l’accento sui provvedimenti riguardanti “La Buona Scuola”. Tutto rischia di finire su un binario morto dalle deleghe attuative della riforma fino ai correttivi alla stessa riforma su cui l’esecutivo, proprio nelle ultime settimane, aveva deciso di trattare con i sindacati. Salta l’incontro sulla mobilità e pertanto si procederà come prevede la normativa e con atto unilaterale dell’amministrazione, dicono da viale Trastevere, e dunque che restino in vigore gli ambiti.

Fermo anche il nuovo sistema di valutazione degli studenti, poi la revisione della formazione tecnica e professionale, il canale di educazione e istruzione per la fascia di età 0-6 anni dei bambini e il reclutamento dei docenti. Con le relative pendenze per sanare le graduatorie a esaurimento non ancora svuotate.

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