Fra pochi giorni riapriranno le scuole. Probabilmente già è stato comunicata la data del giorno del primo collegio docenti, ma non ne sono a conoscenza, perché dal primo settembre sono una maestra in pensione e ho abbandonato, come (purtroppo) si usa, il gruppo WhatsApp della mia scuola primaria.
Nel primo giorno di scuola desidererei recarmi davanti al plesso scolastico della scuola primaria per augurare ai miei adorati alunni il buon inizio della quarta classe. Ma nel nostro mestiere anche le assenze possono essere educative. Saranno accolti con amore dalla nuova (per loro) maestra che prenderà il mio poso, è a lei che adesso devono fare riferimento affettivo e scolastico.
Ma come maestra decana sento di dover fare delle riflessioni. Il tempo attuale lo impone e anche nei collegi docenti si dovrebbero affrontare il dialogo su questo periodo attuale che ci avvolge e, a volte, ci coglie impreparati.
La gestione dei social, la sconosciuta e pervasiva intelligenza artificiale. Il contesto globale che certamente non fa più riferimento ai valori della seconda metà del secolo scorso. Nuovi dei sembrano aver preso la scena del Pianeta e pare siano emersi più per i disvalori che perorano che per altro. L’idea del profitto a qualunque costo. Come possono gli insegnanti fronteggiare tutto questo?
Oberati, tra l’altro, da l’eccesso di burocrazia o da classi pollaio. L’impegno e la dedizione dei docenti non compaiono sui social e proprio per questo per l’opinione pubblica ciò che non appare sui social, non esiste. Tuttavia siamo noi, chiedo scusa: siete Voi il cardine della nuova società che dovrà nascere. L’oscurità nasconde sempre la luce della rinascita, ma c’è!
Perdonate la presunzione di un’anziana maestra. Sì, anziana, a me le parole non fanno paura. Bisogna riappropriarsi del significato delle parole, le parole non sono vuote. E a cosa fare riferimento per potenziare la luce nascosta dall’oscurità? Il deciso e marcato riferimento alla Costituzione della Repubblica Italiana. I nostri ‘Padri’ e ‘Madri’ l’hanno scritta per il ‘Bene Comune’. Innamoratevi degli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana che vi attraggono in particolar modo.
Questa vostra passione passerà attraverso di voi seminando speranza, fiducia; l’umanità che è la vera ricchezza del mondo. Da quando ho iniziato a insegnare ho sempre spiegato e dialogato con i miei piccoli alunni dell’articolo 3 (l’uguaglianza e la pari dignità tra tutti gli uomini), dell’articolo 21 (la libertà di espressione), dell’articolo 11 (L’Italia ripudia la guerra …) della Costituzione della Repubblica Italiana.
Buon anno scolastico, da un’anziana maestra della scuola primaria.
Nicolina Moretta