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La sentenza del liceo Darwin fa riemergere un’esigenza: l’anagrafe dell’edilizia scolastica

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La sentenza d’appello sul liceo Darwin, che le condanne che da una sono diventate sei, tra cui i tre docenti responsabili della sicurezza dell’istituto, ripropone all’attenzione dei media il problema dal mancato adeguamento delle nostre strutture scolastiche ai requisiti minimi per garantire l’incolumità di chi vi opera. A sostenerlo, tra gli altri, è anche Legambiente. Che per l’occasione ha riproposto il rapporto sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado nei capoluoghi di provincia, Ecosistema Scuola 2012. Ebbene, quasi la metà degli edifici scolastici non possiede le certificazioni di agibilità, più del 65% non ha il certificato di prevenzione incendi e il 36% degli edifici ha bisogno d’interventi di manutenzione urgenti. Il 32,42% delle strutture si trova in aree a rischio sismico e un 10,67% in aree ad alto rischio idrogeologico.
“A quei milioni di cittadini che ogni giorno crescono e vivono nelle nostre scuole – ha detto Vanessa Palluchi, responsabile di Legambiente Scuole e Formazione – dobbiamo trasparenza e sicurezza rispetto alle condizioni degli edifici scolastici. Ministeri, amministrazioni locali e istituzioni scolastiche stesse hanno il dovere di non tollerare più deroghe alla sicurezza”. Palluchi ha quindi indicato quali sarebbero i provvedimenti da prendere il prima possibile. il primo passo di questa responsabilizzazione sta nella pubblicazione da parte del Miur dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, che aspettiamo da quasi diciotto anni”. A tal fine, ha detto la rappresentante di Legambiente, occorre “lo stanziamento dei fondi necessari”.
A proposito della sentenza del processo d’appello per il crollo del liceo Darwin a Rivoli, in provincia di Torino, in cui perse la vita nel 2008 lo studente Vito Scafidi, Palluchi ha detto che come Legambiente “rispettiamo e non entriamo nel merito della sentenza, ma vogliamo sottolineare come fatti tragici e inammissibili come il crollo del liceo Darwin siano da ricondurre alla categoria della responsabilità e non a quella della fatalità”.