Un uomo di circa 30 anni, appassionato di fuochi d’artificio, lanciava di notte alcuni petardi dalla finestra della propria abitazione nel cortile di una scuola dell’infanzia nel quartiere di Cinecittà Est a Roma. A riportare la notizia è la Repubblica, secondo cui l’allarme è scattato tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile, dopo le segnalazioni di alcuni condomini, spaventati dalle esplosioni che si verificavano nel cuore della notte. Le indagini sono state avviate dagli agenti del commissariato Romanina, coordinati dal sostituto procuratore Pierluigi Cipolla.
Secondo quanto riporta la testata, la preside dell’istituto si è rivolta alla polizia denunciando almeno quattro episodi avvenuti nelle ore notturne. Insegnanti e genitori erano particolarmente preoccupati perché al mattino venivano ritrovati nel cortile dell’asilo diversi botti, alcuni già esplosi e altri ancora integri. Gli investigatori della squadra giudiziaria esterna della Romanina hanno quindi organizzato un appostamento sotto l’abitazione del trentenne, situata accanto alla scuola. Durante il servizio lo hanno visto lanciare un altro petardo dalla finestra e sono intervenuti.
L’arresto è avvenuto in flagranza di reato, ed è stato successivamente convalidato. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato una grande quantità di materiale pirotecnico e numerosi fuochi d’artificio, tanto da far pensare “di aver scovato un emulo del terrorista americano Unabomber“. Sul terrazzo era presente anche un mortaio metallico utilizzato per sparare i fuochi in sicurezza. Gli accertamenti successivi disposti dal pubblico ministero Cipolla hanno però stabilito che tutti gli articoli erano di libera vendita, acquistati regolarmente presso negozi autorizzati.
Le verifiche hanno permesso di accertare che i materiali erano correttamente etichettati e custoditi in sicurezza. L’uomo, inoltre, è risultato incensurato. Per questi motivi, precisa Repubblica, l’ipotesi iniziale di reato è stata successivamente riqualificata e al trentenne è stata contestata la detenzione di materiale pirotecnico, un illecito amministrativo punito con una multa. La vicenda si è così conclusa con il ritorno della calma nell’asilo e con una contravvenzione per il responsabile. Tanta paura, insomma, ma per fortuna nessuna conseguenza per l’uomo e per terze persone.