Può un simbolo di armonia e fraternità realizzato dai bambini dare fastidio a qualcuno? Sì, a giudicare da quanto avvenuto a Roma, nel quartiere Pigneto, dove una bandiera della pace realizzata dai giovani alunni della scuola “Enrico Toti” ed esposta davanti all’istituto è stata dato alle fiamme. Come scrive RomaToday, l’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno. L’installazione era stata realizzata con dei materiali di riciclo durante la festa di fine anno scolastico, organizzata dall’Associazione genitori nel giardino Galafati. Del lavoro dei piccoli non è rimasto nulla dopo l’incendio.
L’associazione ha espresso profonda indignazione. Nel messaggio riportato dalla testata si legge che “dare fuoco al lavoro di persone, grandi e piccine, all’arte, alla pace, ai luoghi di cura della comunità è un atto vile”. L’associazione ha annunciato che il gesto sarà denunciato alle autorità competenti e ha ribadito il proprio impegno a promuovere i valori della solidarietà, della pace e del bene comune. Ha inoltre chiesto la vicinanza della comunità e il sostegno delle istituzioni locali, assicurando che presto realizzerà una bandiera della pace ancora più grande.
A condannare quanto accaduto è stata anche l’assessora capitolina alla Scuola, formazione e lavoro, Claudia Pratelli, che ha definito il rogo un gesto vile e un segnale da non sottovalutare, sottolineando l’importanza dell’educazione alla pace e al rispetto reciproco. Secondo l’assessora è ancora più grave che tutto sia avvenuto davanti a una scuola come la “Toti”, impegnata da sempre in percorsi di inclusione e partecipazione. Anche il minisindaco del V municipio, Mauro Caliste, e l’assessore all’Ambiente, Edoardo Annucci, hanno condannato l’accaduto, definendolo un “gesto infame” e assicurando la loro solidarietà alla comunità: se quella bandiera dava fastidio, hanno dichiarato, ne sarà realizzata un’altra.