Home Sicurezza ed edilizia scolastica Laura Galimberti: progressiva ricollocazione delle scuole in edifici di nuova costruzione

Laura Galimberti: progressiva ricollocazione delle scuole in edifici di nuova costruzione

CONDIVIDI
  • GUERINI

Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di missione per l’edilizia scolastica presso Palazzo Chigi – a margine della presentazione del forum ‘Scuola innova’, dove è stato presentato il nuovo report di Legambiente ‘Ecosistema scuola’ sulla qualità delle scuole italiane – risponde ad una domanda sulle scuole nelle aree ad elevato rischio di vulnerabilità sismica dicendo: “Quello che noi crediamo è che sia necessaria una progressiva ricollocazione degli edifici scolastici in edifici di nuova costruzione; quindi l’idea che i conventi del ‘500 debbano necessariamente ospitare delle scuole è un’idea non solo molto costosa ma spesso non adeguata neanche alle esigenze della didattica. Per quanto possibile, ricollocare le scuole in edifici costruiti ad hoc spesso è anche più economico”. La risposta della Galimberti è interamente condivisibile poiché negli antichi edifici in muratura esistono carenze di resistenza dovute alle varie tipologie di costruzione, ovvero:

  • Alla cattiva qualità dei materiali costituenti (es. murature in pietra arrotondata, o in tufo con elevata porosità, malta in cattivo stato di conservazione, presenza di murature portanti in forati con eccessiva percentuale di vuoti );

  • Alla cattiva qualità della tessitura muraria (es. murature a sacco in generale o con scarso collegamento tra i paramenti, murature con apparecchiatura disorganizzata, ecc);

  • Alla insufficiente densità dei muri resistenti nel piano di verifica

Condizioni ancora peggiori per gli edifici di età secolare, sia dal punto di vista strutturale, sia da quello del possibile utilizzo didattico in funzione delle vigenti norme sulla sicurezza.

Icotea