Registrati
04.11.2026

Laureati stranieri, il titolo di studio non basta: lavora il 68,4%, contro l’86,3% degli italiani. Dati dell’ultimo Rapporto ISTAT

Possedere un titolo di studio elevato non garantisce le stesse opportunità lavorative a tutti.

Secondo il rapporto ISTAT Livelli di istruzione e ritorni occupazionali – Anno 2025, tra i cittadini stranieri di 25-64 anni in possesso di un titolo terziario il tasso di occupazione è del 68,4%, contro l’86,3% degli italiani con lo stesso livello di istruzione.

La distanza è di 17,9 punti percentuali ed è aumentata di 1,2 punti rispetto al 2024.

Occupazione in calo tra gli stranieri laureati

Nel 2025 l’occupazione è cresciuta per italiani e stranieri a quasi tutti i livelli di istruzione.

L’unica eccezione riguarda proprio i cittadini stranieri con un titolo terziario, per i quali il tasso di occupazione è diminuito di 0,6 punti.

Tra gli italiani con lo stesso titolo si registra invece un aumento di 0,6 punti.

Un risultato che distingue il divario per cittadinanza da quello di genere

Il rapporto evidenzia una differenza importante.

Mentre il divario occupazionale tra uomini e donne tende a diminuire all’aumentare del titolo di studio, quello tra italiani e stranieri segue l’andamento opposto: cresce con il livello di istruzione e raggiunge il massimo tra i laureati.

Tra i cittadini stranieri, inoltre, il tasso di occupazione di chi possiede un titolo terziario è inferiore a quello dei diplomati: 68,4% contro 70,7%.

I dati evidenziano quindi una criticità specifica nel rapporto tra istruzione e occupazione della popolazione straniera, che il solo conseguimento di un titolo elevato non sembra sufficiente a superare.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate