“Credo che sia ora di uscire dal mito della laurea come unico percorso formativo di serie A, perché ritengo che lo sia anche la formazione tecnica e professionale, i cui studenti negli anni hanno contribuito e contribuiscono grandemente allo sviluppo del nostro territorio”. Così si è espresso il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, durante la chiusura di Oltre le Radici, l’evento organizzato dal Gazzettino il 30 settembre a Venezia.
Secondo il governatore veneto, riporta l’Ansa, “questo territorio ha bisogno di fare un salto di qualità anche usando lo strumento delle finanziarie pubbliche regionali, che devono diventare un braccio operativo per affrontare sia le sfide che le vere emergenze che si profilano per i prossimi anni”.
“Come, appunto, sarà il problema, reale, della mancanza di lavoratori nelle imprese”, a partire da quelli con particolari specializzazioni, ha sottolineato Stefani, mettendo però sullo stesso piano due percorsi sostanzialmente e temporalmente diversi, quindi non facilmente paragonabili.
Nell’ultimo periodo, il Governo Meloni ha fatto tanto per gli istituti tecnici e professionali: per esempio, approvando una riforma che rende plasmabili i percorsi formativi e i piani orari settimanali sulla base delle esigenze dei territori.
Ma anche puntando tantissimo sui nuovi percorsi specializzanti 4+2, nonché valorizzando i percorsi formativi svolti dai neo-diplomati presso gli Istituti tecnologici superiori, meglio noti come Its, da cui fuoriescono specializzati che in oltre l’80 per cento dei casi trovano immediatamente un’occupazione.