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Tracce Maturità 2026 - Speciale Prima Ora

Le riunioni dei docenti vanno fatte on line, i sindacati l’hanno chiesto all’Aran

“Abbiamo chiesto che il lavoro agile non sia previsto solo per il personale ATA, ma per anche per il corpo docente: ci sono delle situazioni particolari che richiedono un’attenzione e una norma che tuteli tutti coloro che ne facciano richiesta: parliamo di riunioni di programmazione, consigli di classe e collegi dei docenti non deliberativi”. A dirlo alla ‘Tecnica della Scuola’ è Elvira Serafini, segretario generale del sindacato Snals Confsal. “il presidente dell’Aran ha raccolto le nostre richieste, poi le elaborerà con la parte politica”, ha sottolineato la sindacalista.

L’intervista

Oggi parliamo di organi collegiali, di una difficoltà oggettiva nel riunirli nelle scuole italiane. Ne parliamo con Elvira Serafini, leader della del sindacato Snals Confsal.

Serafini, nell’ultimo incontro che avete svolto all’Aran, avete proposto cosa?

Nell’ultimo incontro lo Snals ha dichiarato chiaramente che per quanto riguarda il lavoro agile vuole entrare nel merito di chiarire dei passaggi, soprattutto il lavoro agile che è stato, diciamo, sommariamente messo nello scorso contratto oggi deve entrare e deve entrare nella situazione reale delle attività che si svolgono nel nell’ambito delle istituzioni scolastiche. Punto primo, abbiamo chiesto che il lavoro agile non sia previsto solo per il personale ATA, ma per anche per il corpo docente. Ci sono delle situazioni particolari che richiedono una attenzione e una norma che tuteli coloro che facciano richiesta del lavoro agile. Ma non solo. Sono entrata anche nel merito di quelle che sono le riunioni che possono essere riunioni di programmazione, possono essere riunioni di consigli di classe, di collegi dei docenti non deliberativi.

Da chi è arrivata la richiesta?

Ci dobbiamo porre questo problema, perché tanti docenti purtroppo hanno un’attività lavorativa, la scuola dove frequentano Il loro impegno giornaliero è lontano chilometri e chilometri dalla loro abitazione. Ma perché costringerli a stare fuori fino a notte fonda oppure dover ritornare il pomeriggio a fare delle riunioni di programmazione quando il tutto si può svolgere con un lavoro che lo chiameremo agile, ma lo chiameremo semplificazione. Non c’è bisogno di pensare a paroloni: si tratta di un lavoro agile che oggi è invece già previsto per il personale ATA e per tutti coloro che lavorano, anche per esempio per i dirigenti scolastici che hanno particolari necessità, come l’assistenza ai bambini in situazioni di particolari.

L’Aran cosa ha risposto?

Ha ascoltato, è stato un tavolo organizzato molto bene, dove il presidente dell’Aran ha raccolto le nostre richieste, poi le elaborerà con la parte politica per fare tutto ciò che sarà possibile. Però, ho notato grande attenzione a questi problemi e spero che troveremo un accordo. Certo, il mio lavoro è quello di non demordere e di andare avanti: così mi porrò nei tavoli contrattuali prossimi. E non solo per il lavoro agile, ma per tutto quello che comporta la parte normativa del contratto 2025/27.

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