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Prima Ora | Notizie del 24 giugno

24.06.2026

Rinnovo contratto scuola, Serafini (Snals): tutti i temi dell’incontro. La trattativa riprende il 22 luglio

L’incontro tenutosi oggi all’ARAN ha segnato una nuova tappa del confronto sulla parte normativa del CCNL 2025–2027, in un clima in cui – dopo la chiusura della verifica sull’ipotesi economica – diventa essenziale affrontare i nodi strutturali che riguardano l’organizzazione del lavoro nei diversi settori del comparto.

Sin dall’introduzione, la Segretaria Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini ha evidenziato come il testo proposto dall’Agenzia presenti ancora un impianto sostanzialmente immutato rispetto alle versioni precedenti, non recependo in modo adeguato le osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali. Pur riconoscendo la presenza di vincoli normativi e profili politici che incidono su alcune materie, lo SNALS–Confsal ha ribadito che il confronto deve rimanere aperto e concreto, perché il contratto possa diventare uno strumento realmente efficace per i lavoratori.

Un primo tema riguarda la qualità dell’informativa e la trasparenza dei dati. Le scadenze indicate nel testo non appaiono coerenti con i tempi reali di assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche e universitarie, rischiando di trasformare l’informativa in un adempimento formale privo di utilità. Lo SNALS–Confsal ha insistito sulla necessità di garantire flussi informativi completi e tempestivi, soprattutto su pensionamenti, fabbisogni di personale, posizioni economiche e utilizzo delle risorse, affinché la contrattazione possa poggiare su basi solide.

Un secondo capitolo riguarda le materie di contrattazione, che devono essere ricondotte a un quadro più coerente e meno vincolato. Il sindacato ha chiesto di alleggerire i limiti oggi presenti, di riportare alla contrattazione alcune materie impropriamente collocate nel confronto o nell’informativa e di inserire esplicitamente istituti – come il docente incentivato – che richiedono una definizione chiara delle prerogative negoziali. L’obiettivo è rafforzare la contrattazione a tutti i livelli, rendendola uno strumento capace di incidere sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni del personale. Sono stati inoltre richiamati alcuni aspetti relativi alle attività sindacali e al lavoro agile, per i quali occorrono chiarimenti che evitino interpretazioni restrittive o applicazioni disomogenee, soprattutto in relazione alle assemblee e ai dinieghi motivati.

Una parte significativa dell’intervento SNALS–Confsal ha riguardato il settore Università e Ricerca, dove emergono criticità strutturali che richiedono un intervento deciso. È stato posto l’accento sulla necessità di una maggiore trasparenza nel piano triennale del fabbisogno, soprattutto per quanto riguarda le progressioni verticali, che in molte realtà vengono gestite senza un adeguato confronto e senza una chiara motivazione delle scelte organizzative.
È stato inoltre evidenziato il problema dei ritardi nella contrattazione integrativa, che in alcune università accumula anni di arretrato: per questo lo SNALS–Confsal ha proposto di fissare scadenze certe e vincolanti.

Un altro tema centrale è quello dello stress lavoro-correlato, ormai molto più rilevante dei rischi tradizionali riportati nei DVR. Il sindacato ha chiesto che il contratto riconosca esplicitamente la necessità di aggiornare la valutazione dei rischi e di affrontare in modo strutturato il tema del benessere organizzativo. Alla luce della recente direttiva europea, è stata richiamata anche l’urgenza di introdurre principi chiari di trasparenza salariale, soprattutto in un contesto – come quello universitario – in cui la distribuzione delle risorse, comprese quelle del PNRR, risulta spesso opaca. Sono stati poi richiamati alcuni aspetti relativi all’orario di lavoro, alle responsabilità dei dirigenti nell’uso dell’intelligenza artificiale e alla necessità di regolamentare in modo più rigoroso l’attività degli autisti, sia per ragioni di sicurezza sia per un corretto utilizzo delle risorse.

Infine, lo SNALS–Confsal ha ribadito l’urgenza di avviare un confronto sull’ordinamento degli enti di ricerca, tema ormai non più rinviabile e centrale per la valorizzazione del personale del settore.

In conclusione, il sindacato ha confermato la propria disponibilità a proseguire il confronto con spirito costruttivo, ma ha ribadito con fermezza che il nuovo CCNL deve garantire trasparenza, equità, valorizzazione professionale e un rafforzamento reale della contrattazione, affinché il contratto 2025–2027 possa rispondere alle esigenze dei lavoratori e alle trasformazioni in atto nel sistema dell’istruzione e della ricerca. Le trattative proseguiranno il 22 luglio.

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