Breaking News

Leggere Harry Potter per fare orientamento

La storia del mago più famoso dell’universo ci dimostra come sia possibile realizzarsi e diventare quello per cui si è venuti al mondo.

La vicenda, la conosciamo tutti. C’è un bambino, anzi un orfano che vive con degli zii terribili e un cugino odioso. Harry viene trattato malissimo, sembra quasi rassegnato a quello che crede essere il suo destino, ma in realtà è venuto al mondo per fare altro. È un essere speciale, un mago di prim’ordine verso cui tututti, ma proprio tutti, nutrono rispetto, pur senza conoscerlo, la sua fama lo precede. Ma lui non sa nulla.

Come poter leggere questo romanzo in classe, mi riferisco in particolar modo al primo Harry Potter e la pietra filosofale, in chiave orientativa? Il valore aggiunto è la notorietà della saga di Harry Potter. I ragazzi impazziscono per l’universo che gravita intorno a questo ragazzino. Personaggi come Ron, Silente, Hermione Granger e Voldemort, sono nomi noti in tutto il mondo. Eppure… è tutto finto, tutto una splendida invenzione. Ovunque nel globo Harry Potter è straconosciuto, peccato che lui non esista. Noi docenti potremmo partire proprio da qui, far capire ai nostri alunni l’importanza della fantasia e dell’immaginazione per la realizzazione nel mondo del lavoro. Sembra strano, un ossimoro, ma è proprio così! Immaginare vuol dire mettere la prima pietra per costruire il futuro.

Suggerisco quindi di leggere in classe il primo volume della saga, in linea anche con le nuove Indicazioni nazionali, che sottolineano il valore della letteratura per l’infanzia e suggeriscono la lettura integrale di almeno due volumi l’anno.

La storia di Harry evidenzia l’importanza dell’identità e dell’autenticità di ciascuno. Il mago cresce, all’inizio è un bambino indifeso, ma piano piano scopre di avere dei talenti nascosti, che riesce a valorizzare anche grazie all’aiuto dei suoi professori e dei suoi compagni. Il ruolo degli altri è fondamentale nel processo di crescita, e noi docenti lo sappiamo benissimo. Nel capitolo 5, intitolato Diagon Alley, Harry incontra una serie di personaggi che, pur non conoscendolo, nutrono delle aspettative altissime nei suoi confronti e lui si sente confuso e inadeguato. Per fortuna, Hagrid, la sua guida, lo rassicura, dicendogli che a scuola, a Hogwarts, si comincia tutto dalle basi, dall’inizio.

Potremmo partire da qui, ad esempio per parlare con i nostri alunni, discutere con loro, aprire un dibattito e un confronto per capire come si sentano. L’orientamento è parte integrante della scuola e questa attività si potrebbe svolgere sia nella scuola secondaria di primo grado, che nel biennio. Il libro è ricco di spunti e possibili attività da strutturare.

Lucia Schiralli

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi