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Lettera al Papa di un’idonea al concorso 2012

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Amatissimo Papa Francesco,

 

Ultimamente Lei ha speso elogi e preghiere durante l’udienza all’Uciim per gli insegnanti e per la loro alta funzione sociale chiamandoli “eroi” del nostro tempo. Si tratta effettivamente di una professione molto bistrattata e sottovalutata da chi ci governa. E’ proprio questo stesso Governo che, da quasi un anno, aveva assunto l’impegno (attraverso sia annunci, documenti scritti, decreti ministeriali, interrogazioni parlamentari etc.) di assumere tutti coloro che avevano superato l’ultimo concorso docenti bandito nel 2012 (i c.d. idonei) in conformità alla legge vigente. Si tratta di circa 7.000 persone (e quindi famiglie) che avevano creduto soprattutto al fatto che esiste ancora in un Paese civile il valore della PAROLA DATA.

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E’ proprio da qualche giorno che invece il Governo con una proposta di legge sottoposta al Parlamento (da approvare in brevissimo tempo si parla addirittura di un mese) viene meno alla parola data chiedendo perfino una modifica della legge per escludere gli idonei dal progetto di assunzione per l’anno 2015.

In questo modo viene compiuta l’ennesima ingiustizia umana nonché un gravissimo atto incostituzionale.

Così mi rivolgo a Lei Santo Padre, protettore molto coraggioso delle categorie più deboli, affinché possa intervenire a nostra difesa attraverso la Sua preghiera pubblica per fermare questo atto scellerato che i rappresentanti del popolo stanno per compiere.

Non sanno quel che fanno: escludere gli idonei dell’ultimo concorso docenti dal piano assunzioni del primo settembre 2015 significa andare contro sia il buon senso (il merito di aver superato un concorso pubblico) ma anche il buon cuore ( si tratta di circa 7.000 persone che in una realtà come quella del nostro Paese con un elevato tasso di disoccupazione difficilmente potranno trovare lavoro).

La soluzione inaccettabile che ci viene proposta è quella di essere sottoposti a distanza di due anni dall’ultima selezione ad un ulteriore concorso provocando dolore e sconforto nonché una lacerazione nell’anima più profonda.

Possa Lei, in questo modo, adorato Padre, quale protettore sulla Terra dei deboli e di coloro che non sono altro che delle pedine in mano ai potenti, intervenire con il suo carisma e con la sua pubblica preghiera per mettere fine a questo scempio che il Governo sta cercando di compiere.

Confido nella sua grandissima bontà di cuore Santo Padre.

La ringrazio con la mia faccia sotto ai piedi Suoi.

 

Idonea concorso docenti 2012 ma anche moglie e madre