Home I lettori ci scrivono Lettera aperta al presidente Draghi sul tema Covid a scuola

Lettera aperta al presidente Draghi sul tema Covid a scuola

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Sig. Presidente Draghi, le scriviamo questa lettera aperta, in questo difficile momento, perché siamo convinti che Lei sia la persona giusta per risolvere i problemi gravi dell’Italia ed abbiamo per Lei grande stima ed ammirazione.

Noi del COMITATO NAZIONALE DAXTUTTI, composto da Genitori Insegnanti, Ata  e Studenti, abbiamo promosso una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera che ha già ricevuto, in pochi giorni oltre 11500 adesioni di cittadini italiani da più di 250 città.

Icotea

 per chiedere: 

1) Nella Scuola, lezioni in DAD per ogni ordine e grado fino a quando non cessi il pericolo contagio covid;

2) Obbligare il ministero della pubblica istruzione a divulgare i dati reali sui contagi tra bambini/ ragazzi e studenti in genere, insegnanti Ata, ed i dati sul numero di morti in queste categorie.

La seconda ondata non è ancora passata e la terza ondata del virus si avvicina. Già si affacciano in Italia, come in tutta Europa le varianti Inglese Sudafricana e Brasiliana che potrebbero provocare moltissimi morti e contagiati. Autorevoli scienziati, virologi, epidemiologi ogni giorno, ci consigliano di tenere le scuole chiuse, potendo essere veicolo di propagazione del contagio. La variante Inglese, lo ha detto ieri (4 feb) il prof. Ricciardi, sembra più pericolosa e si diffonde molto nelle scuole perché colpisce più frequentemente bambini e giovanissimi.

All’apertura delle scuole segue sempre un’ondata di contagi. E’ avvenuto in tutto il mondo. Uno studio partito dall’Università di Edimburgo, e pubblicata su prestigiose riviste scientifiche (Lancet), che ha analizzato i dati reali raccolti in oltre 130 paesi del mondo ha dimostrato che la chiusura delle scuole è la seconda misura più efficace per contenere il virus e far diminuire la curva del contagio (dopo il divieto di assembramenti). Inoltre lo stesso studio dimostra che la riapertura delle scuole è la misura che più favorisce la ripresa del contagio, dopo la fine di un lockdown. In atto molti  paesi Europei sono stati costretti a chiudere le scuole. Anche quei paesi che più si erano dichiarati contrari alla loro chiusura. (Germania , Svezia, Austria, Danimarca, Olanda, Inghilterra). Addirittura il premier inglese Johnson nel discorso alla nazione del 4 Gen. Us, ha ammesso che le scuole sono pericolose per il contagio e che gli studenti portano il virus dalle classi nelle famiglie, contagiando i genitori. Di fronte a questa grave situazione. Noi chiediamo che le scuole vengano chiuse immediatamente  , a tutela della salute di Insegnanti, Ata, Genitori e Studenti, finchè permanga il pericolo contagio.

A scuola troviamo 30 soggetti in un locale al chiuso, vicini, a parlare per 5 ore al giorno, che poi tornando a casa, diffondono il virus ai familiari. Inoltre nelle mense scolastiche i bambini mangiano vicini senza mascherina. Nei ristoranti non si può stare seduti a mangiare, ma nella scuola è consentito. Oltre ovviamente agli assembramenti sui mezzi pubblici, all’ingresso ed all’uscita da scuola. La scuola movimenta circa 9000000 di persone al giorno, mettendole troppo vicine.

Dall’apertura delle scuole a Settembre si sono verificati in Italia oltre 52000 nuovi decessi ed oltre 2000000 di nuovi contagi. Quanti i sarebbero stati in meno se le scuole fossero rimaste chiuse?

E le cronache di questi ultimi giorni, dopo le riaperture di gennaio, segnalano un grave aumento di casi nelle scuole, da Milano a Perugia a Napoli dall’Umbria, agli Abruzzi, alla Calabria, alla Campania al Trentino Alto Adige. Continue notizie di bambini, insegnanti positivi ,e scuole e classi in quarantena, anche scuole elementari e dell’infanzia.

Noi riteniamo che la DAD sia la soluzione piu’ idonea, tenendo conto che l’Italia ha al momento classi troppo affollate, altri Stati hanno limiti da 6 a 10 studenti (Germania. USA, Spagna, Inghilterra).  Inoltre il distanziamento tra i bambini in aula non è sufficiente. Solo in Italia il distanziamento è di un metro tra le rime buccali. Almeno Sig. Presidente rifletta sull’opportunità di adottare la didattica a distanza a richiesta, come avviene in altri paesi, lasciando l’opzione anche agli insegnanti di aderire in piena libertà, a tutela della loro salute.

Inoltre, secondo autorevoli esperti, una elevata circolazione del virus durante la campagna vaccinale potrebbe inficiarla, creando un variante resistente al vaccino. Per cui anche sotto questo profilo è opportuno tenere le scuole chiuse, considerato che contribuiscono moltissimo alla diffusione del contagio ed alla circolazione del virus.

Noi confidiamo che Lei attenzionerà queste nostre richieste con il massimo scrupolo, nell’interesse del diritto alla tutela della salute e della vita, che in una società civile come la nostra, deve essere considerato come il diritto fondamentale, prevalente su ogni altro diritto ed interesse.

Comitato DADXTUTTI