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Libertà di educazione ed Educazione civica

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«Flat tax subito per i nuclei con almeno tre figli e impegno per la libertà di educazione promuovendo anche la scuola parentale»: a parlare è neo ministro della Famiglia e disabilità, Lorenzo Fontana, che continua: «Basta giocare in difesa, lavorerò con tutti i ministeri per una politica family friendly. Obiettivo: invertire la denatalità perché senza figli non c’è futuro».

«Fino ad oggi si è pensato che l’Europa che invecchia ha bisogno di migranti, per noi l’Europa che invecchia ha bisogno di generare nuovi figli. Il cambio di mentalità è tutto qui».

Nel contratto c’è la famiglia

Poi sottolinea, riporta Il Messaggero, che le nozze gay e l’eutanasia «non sono nel contratto di governo, non passeranno. Nel contratto c’è la famiglia».

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E sulla scuola dice: libertà di educazione

Ma il neo ministro interviene anche sulla scuola: «Uno dei miei primi interventi sarà quello di lavorare per la libertà di educazione vera. Sarei felice di confrontarmi con queste realtà – dice parlando della scuola parentale – che vanno incentivate e fatte conoscere. E soprattutto aiutate facendo capire che la prima scuola è la famiglia».

Insegnamento curricolare di Educazione civica

In ogni caso, tra le proposte della Lega, che ha presentato pure un progetto di legge c’è  l’insegnamento curricolare dell’educazione civica in tutte le scuole primarie e secondarie.

Il documento, composto da 4 articoli, prevede, nel rispetto dell’autonomia scolastica, che all’insegnamento siano dedicate 33 ore l’anno, indicativamente da svolgere con cadenza settimanale.

Materia di esame

Inoltre propone l’educazione civica tra le materie d’esame nella scuola secondaria di primo grado e l’istituzione di un premio Miur «Educazione civica» per i migliori progetti e le best practice.

Oltre all’insegnamento della Costituzione i deputati leghisti  propongono che siano oggetto di educazione civica l’educazione alla legalità e il contrasto al bullismo e cyberbullismo, l’educazione ambientale, l’educazione stradale, l’educazione alimentare, l’educazione al bello, l’educazione al volontariato e il contrasto alle dipendenze (droghe, alcol, ludopatia).