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Libri in prima superiore ancora in alto mare, i sindacati chiedono il rinvio

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I sindacati confederali della scuola vorrebbero incontrare al più presto i responsabili del Miur per convincerli a posticipare di un anno l’entrata in vigore due nuovi testi che ogni istituto superiore è chiamato, entro i primi di giugno, ad assegnare per le prime classi: nella lettera, inviata al direttore generale Mario Dutto, i segretari di Flc-Cgil, Cisl e Uil Scuola – Mimmo Pantaleo, Francesco Scrima e Massimo Di Menna – chiedono di incontrare al più presto i dirigenti del Miur per “individuare modalità che possano favorire una più ponderata scelta dei libri di testo per le classi prime, anche in relazione alla disposizione che prevede la validità sessennale delle adozioni stesse”.
La Flc-Cgil sostiene, in particolare, che al momento “non sono ancora stati pubblicati in gazzetta ufficiale i regolamenti e le indicazioni nazionali per i licei e le linee guida per gli istituti tecnici sono in bozza e solo da ieri sono state pubblicate quelle per gli istituti professionali“. Se a questo si aggiunge che “le adozioni per la scuola secondaria superiore – continua il sindacato di via Leopoldo Serra – avrebbero, secondo la recente normativa, una durata ordinaria di sei anni ‘Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze’, appare evidente la difficoltà delle scuole a decidere sulle adozioni per le classi prime della scuola secondaria superiore”.
Una difficoltà così evidente da costringere alcuni collegi dei docenti, almeno a detta degli stessi sindacati, di decidere il posticipo dei nuovi testi avvalendosi della loro autonomia decisionale. Nei giorni scorsi, sullo stesso argomento, si erano espressi anche gli editori: molti di loro hanno lamentato la mancanza di indicazioni nel realizzare molti dei nuovi libri di testo, i cui contenuti sarebbe stati inclusi sulla base più di intuizioni che di indicazioni certe. Ora lo stesso problema viene riproposto dai sindacati confederali. Che proporranno, unitariamente (un piccolo segnale di disgelo?), il mantenimento dei testi in vigore quest’anno. E rinviare al 2011 le nuove adozioni. Secondo la Uil Scuola questa soluzione “avrebbe il vantaggio di consentire l’adozione dei testi attualmente in uso per il prossimo anno scolastico 2010/2011 e, solo dopo la definizione delle nuove indicazioni nazionali e delle linee guida, l’adozione dei nuovi testi con i programmi aggiornati”.