Home Politica scolastica M5S, stop a mercato su crediti formativi per accedere al concorso

M5S, stop a mercato su crediti formativi per accedere al concorso

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Il Movimento 5 stelle ha presentato unìinterrogazione parlamentare sull’Università Telematica Pegaso e sul consorzio I.CO.TE.A C.A.T. già propongono i crediti “a pagamento”.

“Da alcuni giorni è esplosa una polemica rispetto alla quale serve un immediato chiarimento dal Ministero dell’Istruzione: c’è chi sta lucrando sui crediti formativi universitari necessari per l’accesso al concorso nazionale? Per diventare insegnante bisogna pagare? Nonostante non siano ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi sulla Buona Scuola e che, per alcune discipline – antropo-psico-pedagogiche, metodologie e le tecnologie didattiche – non siano stati ancora determinati i settori scientifici, alcuni soggetti privati hanno avviato corsi a pagamento per l’acquisizione dei 24 CFU necessari”.

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Così i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura di Camera e Senato nell’interrogazione a prima firma Gianluca Vacca rivolta al Miur attraverso la quale si chiede al titolare del dicastero di “avviare iniziative volte a ostacolare ogni forma di mercato dei CFU anche promuovendo, in collaborazione con le università statali, percorsi ad hoc gratuiti per tutti i laureati, che permettano il conseguimento dei 24 crediti anche a chi è impegnato in altri percorsi formativi post laurea”.

“I privati ai quali facciamo riferimento sono, a quanto si apprende dai media, l’Università Telematica Pegaso che propone un corso al costo di 600 per l’acquisizione di quei 24 crediti, e della società, I.CO.TE.A C.A.T. la quale propone un master in cui sono inclusi anche i CFU richiesti come requisito di accesso. Anche le istituzioni universitarie potrebbero attivarsi per trarre da questa situazione di indeterminatezza un notevole vantaggio economico, attraverso l’erogazione di corsi -master, innescando un vero e proprio mercato dei CFU”.