Una lettera toccante che rispecchia la situazione di molti docenti e studenti, mostrata sul profilo Instagram del Movimento dei docenti idonei esclusi, “Maestra, sono molto arrabbiata con il ministero”, queste le parole scritte da un’alunna di scuola primaria, rivolte alla sua insegnante che dovrà lasciarla dopo due anni.
“Non vale che fai due anni con noi e poi vai in un’altra scuola. Mi manchi e piango, non ci sei più con noi”, ha scritto la bambina. Poi si è rivolta direttamente al ministero dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, chiedendo di riportare indietro la sua maestra. “Ministero, sono molto delusa da te perché la maestra non è giusto che faccia due anni da noi e vada in un’altra scuola. Io la rivoglio subito. Riportala indietro”.
La docente in questione, dopo dodici anni di precariato e ben cinque concorsi è finalmente entrata in ruolo. La stabilità che aspettava da anni, però, comporta con sé la necessità di lasciare la classe che aveva seguito per due anni. “Questo bigliettino mi è arrivato da una mia ex alunna”, racconta a Open la maestra, che lavora in una scuola a Roma. Quando ha saputo di essere stata immessa in ruolo, ha pensato prima di tutto a come dirlo ai suoi alunni. Non voleva che a settembre si trovassero davanti a una maestra diversa senza sapere perché.
“Mi ha detto che gli faceva sorridere il fatto che io fossi una maestra che già insegna e che dovessi andare a fare delle prove per dimostrare che sono brava a insegnare”, ha raccontato la docente. “Si chiama ministero dell’Istruzione e del Merito. Ma quale merito valuta? Solo quanto siamo bravi a mettere bene le crocette e a preparare un’unità didattica?”.
“Adesso inizio ad avere una stabilità. Ma mi dispiace tanto dover lasciare nel corso di questi dodici anni diversi rapporti che si erano venuti a creare e intensificare con i vari bambini e le varie bambine che ho avuto anno per anno”, ha concluso.