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Maestri si nasce

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“Quando entro in classe”- disse un giorno la prof d’Italiano – “Dimentico tutti i miei problemi e svolgo la mia lezione serenamente”. Proprio così, la mia prof era una persona eccezionale, che ha saputo insegnare ed educare.

Ricordo ancora la sua voce mentre spiegava “I Promessi Sposi”, era chiara e pacata, sapeva rendere la lezione interessante. Un giorno disse in maniera decisa: – “Ricordatevi che Dio non turba la gioia dei suoi figli se non per dar loro una gioia più grande”. Non l’ho mai dimenticata ed ogni volta che ho incontrato delle difficoltà nella mia vita ho accarezzato sempre questa frase trovandovi forza e sollievo. Oggi sono io in cattedra e tengo sempre presente l’esempio della mia cara prof, ma il contesto è cambiato e non sempre i veri valori della vita assumono un posto prioritario. Allora bisogna escogitare tutte le strategie possibili ed immaginabili per trasmettere esperienze positive, per far conoscere il pensiero nobile dei grandi letterati o semplicemente per stimolare la curiosità per tutto ciò che è bello.

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Gli esiti di un lavoro ben fatto, perché svolto con passione e creatività, è ben visibile negli sguardi degli alunni, che si animano e si trasformano lentamente in persone nuove, più mature e più responsabili. Ecco da cosa nasce il rispetto di cui tanto si parla oggi, il rispetto è un valore, è reciproco il rispetto, non è altro che la naturale conseguenza di un buon insegnamento, che non è solo il saper parlare, spiegare, interagire, ma anche scegliere le tematiche e le metodologie più adeguate per raggiungere quello che è l’obiettivo fondamentale della scuola di ogni ordine e grado ovvero la formazione dell’uomo e del cittadino. È molto difficile il mestiere dell’insegnante, ma chi sceglie questa professione ha una grande responsabilità ovvero la realizzazione di una società più giusta e più bella, sognata, pensata e concretizzata veramente, non certo solo immaginata, perché la dura realtà non fa fare progressi.

Ma è proprio lì la sfida, nel combattere contro il drago dell’ignoranza, contro il menefreghismo, il qualunquismo e il materialismo, alla ricerca di un qualcosa che rende la giornata più bella, come l’incontro con una ex alunna che si ricorda della sua insegnante.

di Iole Latino