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Malala Yousafzai e la sua lotta per le bambine non istruite, il Times la elegge “giovane del 2012”

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Il quotidiano britannico Times ha eletto la “personalità giovane dell’anno”: la scelta è caduta su Malala Yousafzai, la quindicenne attivista pachistana che si batte per l’istruzione delle bambine, in non poche zone del mondo ancora del tutto emarginate dalla formazione scolastica, divenuta famosa in tutto il mondo dopo essere miracolosamente sopravvissuta ad un agguato sferrato dai talebani.
Come si ricorderà, la giovane era stata ferita gravemente da due colpi di arma da fuoco il 9 ottobre scorso, mentre usciva da scuola a Mingora, principale città della valle di Swat. Ma Malala Yousafzai si era già conquistata una notorietà nel 2009, attraverso il suo “diario” per la Bbc in lingua urdu all’interno del quale denunciava le atrocità commesse dai talebani nella valle di Swat.
Non a caso, lo scorso anno la giovane attivista era stata insignita del primo premio nazionale per la pace dal governo di Islamabad ed è stata segnalata per l’International Children’s Peace Prize dal gruppo Kids Rights Foundation.
“L’incredibile” attentato di cui è rimasta vittima in autunno, rivendicato dai talebani, “ha cambiato il Pakistan”, scrive il Times, sottolineando che la “profondità del disgusto che ha invaso il Paese come mai prima” ha portato Islamabad a sostenere con forza l’istruzione per le bambine.
Malala attualmente è ancora ricoverata all’ospedale di Birmingham, in Inghilterra, e secondo quanto riportato dal Times, dovrà subire ancora degli interventi di chirurgia plastica.