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Mancano gli insegnanti di sostegno: ecco alcune proposte

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Permangono serie criticità dal punto di vista del fabbisogno di insegnanti specializzati per le attività di sostegno alle classi in cui sono iscritti allievi con disabilità.

Gli insegnanti Claudio Berretta, Evelina Chiocca, Paolo Fasce, Giulia Giani e Tina Naccarato avanzano le seguenti proposte:

1) Esaurita la possibilità di immissioni in ruolo attingendo agli elenchi di sostegno (GAE) che devono allargarsi anche agli specializzati iscritti nelle Graduatorie di Istituto, utilizzare su posto di sostegno, con assunzioni a tempo determinato, docenti “specializzandi”, A.A. 2014-2015, che abbiano maturato 20 CFU.

2) Sottolineare l’opportunità di implementare nella scuola secondaria forme diffuse equiparabili alla “cattedra mista”, per la quale possano essere utilizzati, nel loro orario, in parte su posto di sostegno e in parte sulla disciplina i docenti specializzati che lo richiedono e che attualmente sono in servizio su cattedra disciplinare.

Per quanto riguarda la prima ipotesi, sono necessarie la volontà politica e la contrattazione sindacale.

Per sostenere la seconda proposta, invece, riteniamo utile prevedere la possibilità, opzionale e incentivante, di un comunque contenuto ampliamento dell’orario di cattedra, retribuito come da contratto.
 
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