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Mandela è morto

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Madiba è stato il simbolo dell’ultima lotta dell’Africa nera contro la dominazione bianca nel continente. Cresciuto nel regime dell’apartheid, ha guidato la lotta armata, ha trascorso quasi un terzo della vita in carcere e ne è uscito come un ‘Gandhi nero’. Con le sue parole, ha saputo trattenere il suo Paese dal precipitare nella guerra civile.
Nato nel 1918 e dopo la formazione in legge, radicalizza le sue posizioni con la vittoria del Fronte nazionale, partito razzista che conquista le urne in Sudafrica nel 1948. Nel 1952 apre uno studio legale insieme a Oliver Tambo nel centro di Johannesburg: il primo gestito da neri in Sudafrica. Nel dicembre 1956, con altri 150 è arrestato e accusato di tradimento in un processo che si concluderà nel 1961 con un’assoluzione generale.
Nel 1961 fonda il braccio armato dell’Anc, dedito ad azioni di sabotaggio, piani di guerriglia, addestramento paramilitare. Nel 1962 viene arrestato e condannato a 5 anni di carcere per attività sovversive ed espatrio illegale. Nel 1964 è condannato ai lavori forzati a vita al processo di Rivonia. Dal banco degli imputati, Mandela pronuncia un celebre discorso in difesa del diritto degli oppressi alla lotta armata come ultima risorsa contro la violenza degli oppressori. Proclama anche un ideale di società con uguali diritti, sia per bianchi, sia per neri.
Quindi viene portato in carcere, una permanenza che dura 18 anni. In prigione la sua fama mondiale e popolarità aumentano, diventa simbolo della lotta al regime razzista. Nel 1982 viene trasferito nella prigione di Pollsmoor. Nel 1985 il presidente P. Botha gli offre la libertà in cambio alla rinuncia incondizionata alla violenza. Mandela rifiuta, tuttavia iniziano sporadici contatti con emissari del regime. La liberazione arriverà solo nel 1990. L’anno del discorso che resterà nella storia, delle parole di riconcilizione con la minoranza bianca. Tre anni dopo, il Nobel per la pace. Nel novembre 2009, l’Onu proclamerà il 18 luglio ‘Mandela Day’.
Il 27 aprile 1994, alla fine, si vota. Il partito di Mandela vince con il 62% dei voti. Sono le prime elezioni multirazziali nella storia del Paese: Madiba è il primo presidente nero in Sudafrica. Al termine del mandato rifiuta di candidarsi di nuovo. Dopo il 1999 l’anziano leader continua per qualche anno a spendere le sue energie e il suo nome per numerose cause umanitarie. Dopo il ritiro del 2004, compare sempre più debole. Negli ultimi anni, passa la maggior parte del tempo nel villaggio della sua famiglia. Ma sempre circondato dall’affetto della famiglia e di un intero Paese.