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Mattarella, ridurre la dispersione e aprire le scuole al lavoro: così la Calabria ce la farà

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Dare prospettive ai giovani meritevoli, aprendo anche le scuole al mondo del lavoro: è a via maestra indicata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Nel corso di una visita a Catanzaro, coincidente con l’inaugurazione della nuova sede della Regione Calabria, una delle regioni italiane dove è più alto il tasso di Neet, il presidente della Repubblica ha detto che “la scuola e la formazione vanno seguite, con cura particolare, da chi governa la cosa pubblica. Occorre combattere la dispersione scolastica, dare prospettive alle eccellenze che si formano in Calabria e, al tempo stesso, aprire le scuole al mondo del lavoro: la risalita parte anche da qui”.

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Mattarella ha aggiunto che “la cultura è una leva importante di sviluppo, è componente essenziale della qualità italiana, tanto apprezzata e richiesta nel mondo”.

 

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Poi, il Capo dello Stato ha elencato una parte dei tanti calabresi che si sono affermati professionalmente, dando lustro alla loro terra.

“La Calabria ha tradizioni culturali forti e antiche, e ha dato un contributo importante al pensiero, alla letteratura, alla scienza, come testimoniano tanti suoi figli illustri, senza tornare troppo indietro nel tempo, da Mattia Preti a Umberto Boccioni, da Corrado Alvaro a Leonida Repaci, da Francesco Cilea a Renato Dulbecco. La cultura rappresenta elemento propulsore della crescita sociale: unisce la bellezza con la conoscenza, la storia con la progettualità”.

L’ultimo riferimento del presidente della Repubblica è stato per l’Istruzione e la formazione delle nuove leve: “la cultura è condizione affinché i giovani possano raccogliere il testimone delle generazioni che li hanno preceduti e possano sentirsi protagonisti”. 

 

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