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07.10.2026

Mattarella sul 7 ottobre: vicinanza al popolo di Israele e impegno per la pace

Ricorre oggi il terzo anniversario dell’attacco perpetrato da Hamas nei territori di Israele prospicienti la striscia di Gaza che ha causato l’uccisione di almeno 1200 civili e militari israeliani e il rapimento di circa 250 persone.
Il Presidente della Repubblica scrive che «la data odierna segna la tragica ricorrenza dell’ignobile attacco perpetrato da Hamas contro numerosi civili israeliani. Molti giovani, anche di altre nazionalità, vilmente colpiti, tratti in ostaggio o privati della vita mentre si trovavano riuniti per un’occasione di festa. Altri brutalmente uccisi o rapiti nelle loro case, senza nessuna pietà per bambini e anziani».

Condanna e doloroso monito

Il Presidente continua sottolineando come «gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati. Resteranno, per tutti i popoli, un doloroso monito affinché siano per sempre condannate e respinte con fermezza, in Medio Oriente e nel mondo intero, le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell’antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa».

Le intollerabili devastazioni umane a Gaza

Nella sua dichiarazione Sergio Mattarella evidenzia poi come  «gli atti ripugnanti che, con estrema e disumana crudeltà, furono commessi il 7 ottobre 2023 hanno riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze. Alle atroci sofferenze causate si aggiungono quelle che, ancor più da allora, gravano su moltitudini di palestinesi. Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità. Allo stesso tempo è inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all’Autorità Nazionale Palestinese».

Fermare la spirale di violenza

E qui la presa diposizione del Presidente si fa chiara e forte.
Mattarella chiede infatti che «la spirale di inaudita violenza sia fermata, ricreando invece i presupposti, oggi profondamente compromessi, della convivenza tra israeliani e palestinesi nella prospettiva “Due Popoli, Due Stati”, per poter vivere pacificamente, fianco a fianco»
Chiarendo che l’Italia continuerà a sostenere ogni sforzo volto a questo obiettivo Mattarella rinnova «la vicinanza della Repubblica Italiana al popolo di Israele, alle famiglie delle vittime e a coloro che portano ancora le ferite di quella terribile giornata, auspicando che si rafforzi la determinazione di tutta la comunità internazionale a costruire condizioni durature perché vi sia pace e sicurezza per quelle terre e quei popoli martoriati».

Una vicinanza che si fa monito anche per il mondo della scuola. E Tecnica della Scuola non può che unirsi alla solidarietà espressa dal Presidente della Repubblica e alla sua fortissima richiesta di pace nella giustizia per queste martoriate terre e per questi martoriati popoli.

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