Prima ora | Notizie scuola del 20 maggio 2026

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Maturità 2026, toto tracce: Verga e Pascoli scalzano D’Annunzio, l’IA entra tra i grandi favoriti

A un mese dalla prima prova scritta, fissata per il 18 giugno, il tradizionale toto-tracce si fa sempre più serrato. Secondo il monitoraggio mensile di Skuola.net, condotto su circa mille studenti dell’ultimo anno delle superiori, il quadro delle aspettative si sta ridefinendo: cambiano le gerarchie tra gli autori, crescono i temi legati alla tecnologia e si ridimensiona il peso dei conflitti internazionali.

Verga-Pascoli, la nuova coppia di testa

Sul fronte degli autori, il cambiamento più significativo rispetto al mese precedente riguarda la prosa dell’Ottocento. Giovanni Verga è ora il nome più indicato dai maturandi per la tipologia A, con il 31% delle preferenze, superando Gabriele D’Annunzio, che scende al 25%. Il “Vate”, pur restando un candidato di peso, paga forse la consapevolezza che non è mai comparso nella Maturità moderna, il che lo rende meno “calcolabile”. Stabile Alessandro Manzoni, intorno al 15%, mentre cresce Carlo Collodi, probabilmente trascinato dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita.

Nella poesia ottocentesca, è Giovanni Pascoli a mantenere la leadership con il 21% dei consensi, tallonato da Giacomo Leopardi, salito dal 16% al 19%. Perde invece terreno Ugo Foscolo, che dimezza le proprie preferenze e scende all’8%.

Pirandello doppio anniversario, Ungaretti avanza

Tra gli autori del Novecento, Luigi Pirandello resta il favorito assoluto con il 20% delle indicazioni. A pesare è il doppio anniversario: i 90 anni dalla morte e i 100 dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila”, nonostante il suo nome sia già comparso nella Maturità 2024. Dietro di lui, sostanzialmente stabili, si confermano Italo Svevo (15%), Italo Calvino (12%) e Primo Levi (11%).

Sul versante della poesia novecentesca, è Giuseppe Ungaretti a rafforzare la propria posizione, salendo al 20%, seguito da Eugenio Montale, cresciuto dal 15% al 18%. Saba e Marinetti si attestano entrambi all’11%. In calo Alda Merini, ora al 6%.

IA e social scalano la classifica, le guerre arretrano

La novità più marcata rispetto alla rilevazione precedente riguarda i temi di attualità per la tipologia C. Il binomio “Giovani, social e IA” è ora l’argomento più quotato in assoluto, al 21%, mentre la voce “Intelligenza artificiale e nuove frontiere tecnologiche” sale dal 12% al 16%. In senso contrario, le guerre e le crisi internazionali perdono terreno, scendendo dal 18% all’11%.

Sul fronte delle ricorrenze per la tipologia B, tiene l’anniversario degli 80 anni della Repubblica e del referendum istituzionale del 1946, segnalato dal 34% degli studenti. Risale Pirandello anche in questa sezione, al 24%, mentre San Francesco d’Assisi – a 800 anni dalla morte – è indicato dal 18% dei maturandi. Una percentuale che, secondo chi è stato intervistato, potrebbe aprire a riflessioni sul tema della pace.

Il toto-tracce, del resto, non resta confinato alle chat degli studenti: quasi quattro maturandi su dieci raccontano di discuterne “spesso” con i propri professori, e un ulteriore 35% lo fa “ogni tanto”. Segno che, a un mese dall’esame, ogni ipotesi vale come punto di partenza per orientare gli ultimi ripasso.

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