La seconda prova scritta dell’esame di Stato 2026 si conferma uno dei momenti più delicati per gli studenti italiani. Le FAQ diffuse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito chiariscono nel dettaglio modalità di svolgimento, strumenti consentiti e specificità per gli istituti professionali. Ecco cosa c’è da sapere.
Orario di inizio: confermate le 8:30
Per la grande maggioranza degli istituti – licei, tecnici e professionali del previgente ordinamento – l’inizio della seconda prova è fissato alle 8:30, esattamente come per la prima prova scritta.
Negli istituti professionali del nuovo ordinamento resta lo stesso orario, ma con una possibile eccezione: la commissione può deliberare un diverso orario di inizio, in base alla durata stabilita della prova.
Uso del cloud: sì, ma con regole rigidissime
Una delle novità più rilevanti riguarda l’utilizzo di applicativi in cloud. Questa possibilità è concessa solo se già prevista nel percorso didattico e necessaria per lo svolgimento della prova.
Le condizioni sono molto stringenti:
- utilizzo esclusivo di dispositivi forniti dalla scuola;
- accesso tramite una rete dedicata con tracciamento delle attività;
- connessione attiva solo durante la prova;
- divieto assoluto di dispositivi personali e hotspot.
Inoltre, questa modalità deve essere indicata in anticipo nel documento del 15 maggio e nelle programmazioni didattiche.
Computer personali: ammessi solo sotto controllo
Se una scuola non dispone di un numero sufficiente di computer, è possibile autorizzare l’uso dei dispositivi personali degli studenti.
Ma con una condizione fondamentale: i computer devono essere consegnati il giorno prima alla scuola, per consentire alla commissione e ai tecnici di verificare che contengano solo i software necessari.
Istituti professionali: tracce costruite dai docenti
Negli istituti professionali del vigente ordinamento, la seconda prova ha una struttura più flessibile.
Le tracce vengono elaborate direttamente dai docenti delle discipline di indirizzo, cioè quelle legate alle competenze professionali in uscita. È escluso, però, il coinvolgimento della lingua straniera: la prova non può essere svolta tramite metodologia CLIL.
Manuali tecnici: quando si possono usare
L’uso di manuali tecnici varia a seconda dell’indirizzo:
- Agricoltura e risorse territoriali: la commissione può fornire estratti o materiali tecnici utili;
- Manutenzione e assistenza tecnica e Made in Italy: può essere consentito l’uso dei manuali, ma le tracce devono evitare soluzioni già presenti nei testi.
In ogni caso, la commissione può integrare con tabelle, dati e documentazione tecnica.
Come interpretare le competenze richieste
Nel caso dell’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica”, il riferimento al termine “eventuale” nel quadro di competenze indica che la traccia può includere solo alcuni degli aspetti previsti, come:
- scelta dei componenti,
- pianificazione dell’intervento,
- diagnosi di guasti,
- uso di strumenti tecnici.
La selezione dipende dal codice ATECO e dal percorso specifico dell’istituto.
Classi e percorsi diversi: prove differenziate
Se in una stessa classe gli studenti hanno seguito percorsi formativi differenti, sarà necessario predisporre tracce diverse per ciascun gruppo.
Diverso il caso delle “classi parallele”: quando più classi hanno seguito lo stesso percorso, devono affrontare la stessa prova, anche se i docenti hanno approfondito temi differenti.
Le faq del MIM
Seconda prova
- Qual è l’orario di inizio della seconda prova scritta?
In tutti gli istituti che ricevono il testo della seconda prova scritta tramite plico telematico (licei, istituti tecnici, istituti professionali di previgente ordinamento nei corsi di Istruzione degli adulti) l’orario di inizio della seconda prova è fissato, come per la prima prova, alle ore 8:30.
Negli istituti professionali del vigente ordinamento l’orario di inizio della prova è pure fissato alle ore 8:30, salvo che la commissione/classe, nel definire la durata della prova, non abbia deliberato un orario di inizio diverso.
- È possibile utilizzare applicativi in cloud per svolgere la seconda prova dell’esame di maturità?
Esclusivamente nel caso in cui la seconda prova di esame preveda l’utilizzo di applicativi in cloud per poter sviluppare il compito assegnato, e tale modalità sia stata abitualmente utilizzata durante il percorso di studi, gli studenti potranno svolgere la prova con l’impiego di tali applicativi in cloud, purché sia garantito il rispetto delle seguenti condizioni:
1) che si utilizzino i dispositivi forniti dalla scuola connessi a una sottorete creata per l’occasione, con autenticazione del candidato e conseguente tracciamento di tutte le sue interazioni in rete;
2) che la connessione sia attivata all’inizio della prova e disattivata allo scadere delle ore di lavoro;
3) è fatto assoluto divieto di utilizzo di dispositivi personali e di condivisione della rete personale tramite hotspot.
È obbligatorio prevedere e specificare questa necessità tecnica nel documento del 15 maggio e/o nelle programmazioni didattiche dei docenti delle discipline di riferimento e predisporre ogni strumentazione necessaria per garantire il regolare svolgimento della prova alle condizioni sopra indicate.
- Nel caso in cui un istituto scolastico non disponga di un numero di computer sufficiente per far svolgere la seconda prova d’esame a tutti gli alunni usufruendo di una postazione individuale, è possibile consentire l’uso dei computer personali dei candidati?
È possibile, ma i computer personali debbono essere lasciati in consegna alla scuola il giorno prima della prova in modo che la commissione, con l’ausilio del personale tecnico della scuola, possa accertare che tali computer contengono solo i programmi e i software necessari allo svolgimento della prova stessa.
Seconda prova negli istituti professionali del vigente ordinamento
- Negli istituti professionali del vigente ordinamento, ai sensi dell’articolo 20 commi 3 – 6 dell’OM, l’elaborazione delle proposte di traccia è effettuata dai docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova. Tra tali docenti può essere compreso anche il docente di lingua straniera?
No; poiché la seconda prova verte sulle competenze professionali in uscita, e negli istituti professionali non è previsto alcun insegnamento tramite la metodologia CLIL, l’accertamento delle competenze oggetto della seconda prova non può avvenire per il tramite della lingua straniera.
- Per gli indirizzi di istruzione professionale Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, Manutenzione e assistenza tecnica e Industria e artigianato per il Made in Italy sarà consentito l’uso di manuali tecnici durante lo svolgimento della prova?
Nell’indirizzo Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane la commissione potrà fornire, per consultazione, estratti del manuale e/o del prontuario, o altra documentazione tecnica ritenuta utile per lo svolgimento della prova.
Negli indirizzi Manutenzione e assistenza tecnica e Industria e artigianato per il Made in Italy, la commissione potrà consentire l’uso dei manuali tecnici; in tal caso, nel predisporre le proposte di traccia, la commissione assicurerà che le consegne non trovino nel manuale stesso puntuale riscontro risolutivo. La commissione potrà comunque fornire ai candidati tabelle, dati, schemi e documentazione tecnica utili allo svolgimento della prova.
- Nel Quadro di riferimento dell’indirizzo di istruzione professionale Manutenzione e assistenza tecnica, il Nucleo 2 è così formulato:
2. Esecuzione e/o descrizione del processo per l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria, secondo le specifiche tecniche e la normativa di settore, degli apparati, degli impianti, anche programmabili, e di veicoli a motore ed assimilati, nel rispetto delle norme di sicurezza e della tutela ambientale:
a. eventuale selezione dei componenti e/o degli apparati e/o degli impianti da installare;
b. pianificazione dell’intervento a livello di scelta di strumenti, tempi, costi;
c. utilizzo della documentazione tecnica;
d. individuazione di guasti e anomalie;
e. individuazione dei metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, propri dell’attività di installazione o di manutenzione considerata.
- Come va interpretata tale formulazione, in rapporto all’uso del termine “eventuale”?
La formulazione utilizzata per il nucleo 2, che riguarda principalmente il processo di installazione e manutenzione e abbraccia tematiche di sicurezza e ambiente, va interpretata in questo senso: in base allo specifico codice ATECO individuato dall’Istituto è possibile fare riferimento, nella scrittura della traccia, ad uno o più dei punti indicati alle lettere a, b, c, d, e.
- In una classe quinta di istituto professionale del vigente ordinamento gli studenti sono stati divisi in due gruppi e hanno seguito due percorsi formativi diversi (anche se questa possibilità non era contemplata dalla normativa). Come si dovrà procedere in relazione alla predisposizione della seconda prova scritta?
Poiché i due gruppi di studenti hanno seguito percorsi formativi diversi, occorrerà predisporre distinte proposte di traccia per i due gruppi.
- L’articolo 20 comma 5 dell’OM prevede, al punto B), una elaborazione collegiale delle proposte di traccia nelle “classi parallele”. Cosa si intende con questa espressione?
Con l’espressione “classi parallele” si intendono due o più classi che, nell’ambito dello stesso indirizzo, abbiano seguito lo stesso percorso e abbiano avuto, perciò, il medesimo quadro orario. Quando due classi abbiano dunque condiviso lo stesso percorso per profili e competenze formative, là dove uno o più docenti abbiano approfondito particolari aspetti dell’insegnamento loro affidato, questo non può essere inteso come motivo di distinzione sì da procedere a testi distinti e differenziati di seconda prova.