Home Politica scolastica Maturità, i commissari tutti interni sono un regalo alle scuole private

Maturità, i commissari tutti interni sono un regalo alle scuole private

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E’ destinata a far discutere la decisione del Miur di introdurre le commissioni della maturità con tutti i commissari  Interni ed il solo presidente che arriva da un altro istituto. Il provvedimento viene considerato da molti principalmente come un mezzo per risparmiare, con nessuna valenza didattica.
Ma non solo: c’è anche chi parla di “ennesimo regalo alle scuole private”. A sostenere questa tesi è anche Vito Meloni, responsabile nazionale scuola PRC-SE. “La ‘grande innovazione’ di Renzi e dei suoi ministri – sostiene Meloni – non fa altro che riproporre, nella scuola come in altri campi, le ricette già sperimentate con esiti disastrosi dalle destre nel recente passato. Le commissioni di soli docenti interni, infatti, furono introdotte nel 2002 dall’allora ministra Moratti, e furono cancellate dopo qualche anno a seguito dell’indignazione di tutto il mondo della scuola”.
Secondo il rappresentante PRC-SE, quindi, si starebbero gettando le basi per un percorso già ampiamente bocciato. Ma che alcuni raggruppamenti politici caldeggiano comunque da tempo. “La modifica delle commissioni d’esame completerebbe il ridisegno della scuola di Renzi e della Giannini che ripercorre integralmente i contenuti della proposte di legge Aprea, condivisa nella scorsa legislatura anche dal PD”.
Per questi motivi, Meloni e il suo partito stanno in queste ore manifestando “in piazza con gli studenti e gli insegnanti anche contro questa ulteriore proposta indecente”.
A sentire, però, le dichiarazioni del ministro Giannini e del suo entourage la decisione è già stata presa: mancherebbe solo l’ufficialità, che potrebbe arrivare nelle prossime settimane attraverso un provvedimento ministeriale.

 

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