Registrati

Tracce Maturità 2026 - Speciale Prima Ora

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
18.06.2026
Aggiornato alle 09:42

Maturità tracce 2026, Cesare Pavese con il suo “Passerò per Piazza di Spagna” – ANALISI

Oggi, 18 giugno, ha inizio ufficialmente la maturità 2026 con la prima prova d’italiano, scelta a livello ministeriale e uguale, per contenuti, per tutte le scuole. Ecco quali autori sono stati proposti agli studenti ad un passo dal diploma quest’anno.

Come riportano e La Repubblica e Ansa, tra le tracce ci sono opere di Cesare Pavese, Vitaliano Brancati e Mario Calabresi.

Tipologia A, analisi e interpretazione di un testo letterario

A1: Cesare Pavese, “Passerò per Piazza di Spagna”.
A2: Vitaliano Brancati, “I Piaceri”.

Tipologia B, analisi e scrittura di un testo argomentativo

B1: testo tratto da Assemblea Costituente (Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat).
B2: Piero Bianucci, “Te lo dico con parole tue”. La scienza di scrivere per farsi capire B3: Frank Furedi, “I confini contano”.

Tipologia C, riflessione critica

C1: Wenke Husmann (Die Zeit), articolo “Funziona a meraviglia” comparso su L’Internazionale nel gennaio 2026
C2: Mario Calabresi, “Alzarsi all’alba”. 

Cesare Pavese, lo scrittore dell’inquietudine del novecento

La prima prova dell’Esame di maturità 2026 ha proposto agli studenti la traccia A1 dedicata a Cesare Pavese, uno degli autori più significativi della letteratura italiana del Novecento. Il brano scelto, tratto dall’opera “Passerò per Piazza di Spagna”, ha invitato i maturandi a confrontarsi con una scrittura intensa e riflessiva, capace di raccontare le fragilità dell’esistenza umana e il rapporto tra individuo e realtà.

Un autore centrale del Novecento

Nato nelle Langhe nel 1908 e scomparso nel 1950, lo scrittore piemontese ha lasciato un’eredità letteraria che continua a essere studiata nelle scuole e nelle università. Le sue opere affrontano temi come la solitudine, il disagio esistenziale, la memoria e la ricerca di un significato nella vita quotidiana.

Il brano proposto alla maturità ha permesso agli studenti di misurarsi con uno stile essenziale ma ricco di sfumature, nel quale il racconto individuale si intreccia con una riflessione più ampia sulla condizione umana.

“Passerò per Piazza di Spagna” e il valore della riflessione

La poesia Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese esprime l’intensa attesa dell’incontro con la donna amata attraverso immagini luminose e armoniose. Il paesaggio romano, con cielo limpido, fontane, terrazze e rondini, non è una semplice descrizione della realtà, ma il riflesso dello stato d’animo del poeta. L’uso costante del futuro crea un’atmosfera di speranza e desiderio, come se la felicità fosse ancora da realizzarsi. Gli elementi del paesaggio diventano simboli delle emozioni interiori: il movimento delle strade rappresenta il tumulto del cuore innamorato, mentre scale, finestre e porte aperte indicano un progressivo avvicinamento alla persona amata. Il culmine della poesia è nell’ultimo verso, “Sarai tu — ferma e chiara”, dove tutta l’attenzione si concentra sulla donna, vista come presenza rassicurante e luminosa. Ispirata all’attrice Constance Dowling, essa assume un valore simbolico: rappresenta per Pavese la possibilità della felicità e della pienezza esistenziale, capace di dare senso al mondo e di vincere la solitudine.

Passerò per Piazza di Spagna

Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane —
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.

Sarai tu — ferma e chiara.

Calendario delle prove d’esame

L’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2024/2025 prevede una prima prova scritta di italiano (giovedì 18 giugno 2026), una seconda prova scritta specifica per l’indirizzo di studio (venerdì 19 giugno 2026), e un colloquio.

Maturità 2026, cosa cambia?

Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? Ecco una piccola guida:

Da sei commissari a quattro, più il presidente

Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due internidue esterni e il presidente esterno.

Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.

Addio alla denominazione “esame di stato”

Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.

Cambia il colloquio

Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.

Inoltre, c’è un nuovo indicatore nella griglia del colloquio, d’ora in poi: si tratta del “grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”.

Colloquio obbligatorio

L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate