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Prima ora | notizie del 16 luglio

16.07.2026

Maturità, troppi promossi? Valditara replica a chi dice che si dovrebbe bocciare di più

Oggi, 16 luglio, alla presentazione del Rapporto Invalsi 2026 alla Camera dei Deputati, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha parlato anche della solita polemica relativa ai troppi promossi alla Maturità, mentre si attendono i dati relativi agli esami di quest’anno, in via di conclusione.,

Ecco cosa ha detto il ministro: “Devo ringraziare Agenda Sud, il decreto Caivano, il docente tutor che ha svolto un ruolo significativo. La dispersione implicita è in calo netto. Aumentano gli studenti eccellenti. Il recupero è nel Mezzogiorno. Gli studenti che raggiungono i livelli minimi di apprendimento sono praticamente uguali a quelli che conseguono la Maturità. Questa è una risposta a chi dice che bisognerebbe bocciare di più”.

“Nel Nord Ovest e Nord Est ci confermiamo ai livelli top in Europa. Competenze digitali? Si sfata un mito. Il livello intermedio è all’87%, in realtà la nostra scuola ha funzionato egregiamente. Bisogna lavorare sulla Sicilia, alle superiori”.

“Abbandoni in continuo calo, competenze, riforma dei programmi, il Sud che cresce, al Nord siamo al top in Europa per matematica e inglese alle superiori. Mi fa molto piacere nell’ottica del nuovo programma di mobilità. Se non conosci le lingue rischi di essere tagliato fuori”.

“Cosa dobbiamo fare ora? Ci vuole una formazione adeguata sui nuovi programmi scolastici. Conto molto sui nostri centri di formazione perché è fondamentale che le nuove Indicazioni vengano attuate. Bisogna aumentare le risorse per i docenti tutor, implementare Agenda Sud e Piano Estate, concentrarsi sulle periferie delle grandi città. Alle primarie ci vuole carta e penna e un attenzione ai rischi del digitale”.

L’esame ha ancora senso?

L’ammissione è praticamente il passo più importante, soprattutto proprio perché i bocciati dopo l’esame sono sempre meno.

L’esame di Maturità ha ancora senso? Per sette docenti su dieci la riforma Maturità di Valditara non cambierà in positivo l’esame di stato. Questo quanto emerge da un sondaggio della Tecnica della Scuola, al quale hanno partecipato 407 insegnanti.

Alcuni dei lettori che hanno partecipato hanno fatto notare che si è persa fiducia nell’esame in sè: perché imbastire un esame che poi non boccia nessuno? Sembra, secondo alcuni, una vera formalità.

I dati degli anni passati

Basta pensare che l’anno scorso il 99% degli ammessi all’esame è riuscito a diplomarsi. Si tratta del 99,7% degli studenti ammessi all’esame di Maturità (96,5% degli studenti scrutinati). Nel 2024 Skuola.net ha scritto che nell’ultimo triennio, la percentuale di bocciature all’esame non ha superato lo 0,2%.

Nel 2023, ad esempio, la percentuale dei bocciati fu dello 0,2%: il 99,8% dei maturandi quindi ottenne il diploma senza particolari intralci. Anche negli ‘anni pandemici’, teoricamente i più turbolenti per la preparazione degli studenti, il trend è stato più o meno simile: nel 2022 e nel 2021 i bocciati dopo l’esame furono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,1%. La ‘serie positiva’ dura almeno dal 2017: in quell’anno il tasso di fallimento sfiorò lo 0,5%.

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