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05.08.2025

Maturità, solo lo 0,3% degli ammessi è stato bocciato: l’anno prossimo, se ci saranno proteste, il numero aumenterà?

Anche quest’anno la solita tiritera: come abbiamo scritto, ieri sono stati resi noti i risultati degli esami di Stato del primo e secondo ciclo, presentati dal MIM con una pubblicazione. Quest’anno, come emerge dai dati, il 99% degli ammessi all’esame è riuscito a diplomarsi. Si tratta del 99,7% degli studenti ammessi all’esame di Maturità (96,5% degli studenti scrutinati).

Ma quindi la maturità ha ancora senso? Ogni anno sono molti coloro che si pongono questa domanda, vista la bassissima percentuale di bocciati all’esame, che spinge a pensarlo come una mera formalità. Inutile dire che, in ogni caso, c’è insofferenza nei confronti del “rito” della maturità.

Protesta maturità, la linea dura di Valditara

Basta pensare ai numerosi casi di scena muta alla maturità di quest’anno da parte di candidati che si sono poi comunque diplomati regolarmente.

Ad intervenire, con fermezza, è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che non ha usato mezzi termini: chi fa scena muta alla maturità va punito. Con la nuova riforma della maturità, di cui ha parlato il capo del dicastero di Viale Trastevere, chi boicotterà l’esame in questo modo andrà incontro alla bocciatura.

Probabilmente verrà introdotta una norma che dica che “lo studente che dichiara espressamente di non voler rispondere alle domande della Commissione per contestare l’esame dovrà in ogni caso ripetere l’anno”. Se quindi questa insofferenza si tradurrà in maggiori azioni di protesta, l’anno prossimo il dato dei bocciati alla maturità potrebbe gonfiarsi.

In molti non sono d’accordo con la decisione del Ministro: una docente che abbiamo intervistato ha fatto notare che “dal prossimo anno se un ragazzo con già 60 non saprà nulla all’orale, ma starà zitto, verrà promosso, se farà scena muta per protesta verrà bocciato: è una cosa assurda”.

Maturità, va abolita? Non è così semplice

In ogni caso, è facile dire che la maturità va abolita: ricordiamo che però gli Esami di Stato sono espressamente previsti dall’articolo 33 della Costituzione, che recita: “E’ prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi”.

Questo significa che per eliminare l’Esame di Stato conclusivo del percorso delle scuole di secondo grado è necessaria una legge costituzionale, la quale richiede per legge una procedura lunga e complessa: si tratterebbe di un grosso cambiamento, quindi davvero poco probabile.

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