Nel pomeriggio di oggi, martedì 25 agosto, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto nel panel “Il coraggio di educare, ricostruire l’alleanza tra scuola e famiglia“.
A partecipare, insieme al ministro anche Silvio Cattarina, fondatore e presidente Cooperativa sociale L’Imprevisto; Chiara Frigeni, responsabile IeFP In-presa; Elena Fruganti, docente di Diritto alla scuola secondaria di secondo grado e referente Commissione Educazione del network “Ditelo sui tetti”; Roberto Sanseverino, presidente Fondazione Città Nuova. Evento moderato Massimiliano Tonarini, presidente Cdo Opere Educative.
Interessante e sui generis la proposta del sociologo e psicologo Silvio Cattarina, intervenuto subito prima del ministro. L’esperto ha dichiarato: “se io fossi un preside farei così, senza aspettare troppe circolari. Chiamerei in presidenza i due insegnanti più anziani, vivaci e capaci, e un bidello altrettanto vispo ed espressivo, e direi loro: ‘Voi tre uscite dal vostro solito ruolo tradizionale. Basta con l’insegnamento per voi due, e tu basta con le pulizie. D’ora in poi – sicuramente con uno stipendio molto aumentato – voi dovrete pensare ai genitori dei ragazzi. Organizzate momenti, incontri, feste, testimonianze; al mattino stazionate nel parcheggio, accogliete i genitori, tratteneteli, ascoltateli e interessatevi alle loro vicende. Fate lo stesso anche nel pomeriggio, quando tornano a prendere i bambini’.
E continua: “Per i genitori con i figli più grandicelli, invece, organizzate nel dopocena o nei fine settimana delle buone cene, e subito dopo dei momenti di giudizio e di valutazione in cui essi possano parlare, sfogarsi, chiedere aiuto e confrontarsi. E basta con le gite con gli studenti! Gli studenti girano già fin troppo da soli. In gita portate i genitori! Pensate che bello: insegnanti e genitori in gita insieme, che storia! La scuola deve essere un luogo di vita, di incontro, di aiuto e di accoglienza per tutti, soprattutto per i genitori, che possono così tornare di nuovo a scuola. È la cosa più bella della vita: tornare a scuola per imparare, per essere aiutati ad essere genitori, per aiutare altri genitori a fare i genitori e per aiutare gli insegnanti a fare gli insegnanti. Questa è l’alleanza. Pensate che rivoluzione! Anche i genitori devono essere protagonisti della scuola, al pari degli insegnanti”.