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Messa a norma degli edifici scolastici: scadenza al 31 dicembre prossimo

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Non ci sarà nessuna proroga per l’adeguamento degli edifici scolastici alle norme sulla sicurezza e sulla accessibilità: lo ha deciso nella serata del 27 luglio il Senato, approvando in via definitiva  il decreto in materia di pubblica amministrazione. In mattinata, infatti, la Camera aveva respinto un emendamento proposto in precedenza dal Senato stesso che dava tempo alle regioni e agli enti Locali di intervenire fino al 31 dicembre 2005, almeno nei casi di comprovata necessità.
A questo punto il testo del decreto prevede che la messa a norma debba avvenire entro la fine di questo anno.
La decisione non è piaciuta per nulla ai comuni italiani che, attraverso la loro associazione, l’Anci, dichiarano: "Non si capiscono le ragioni di tale scelta che aggiunge difficoltà alla già grave situazione in cui versano i comuni anche a causa di riforme (come la legge Moratti) che riversano nuovi oneri sugli enti locali senza prevedere alcun finanziamento aggiuntivo".
"Non è più possibile
– concludono i comuni – tollerare una politica che non finanzia gli interventi e che al contempo neppure concede i tempi necessari per la realizzazione delle opere necessarie alla scuola (pensiamo ad esempio alle aule necessarie per l’anticipo e per la generalizzazione della scuola dell’infanzia".
La mancata approvazione della proroga potrebbe mettere in difficoltà anche gli stessi dirigenti scolastici che, stando alla legge, svolgono la funzione di "datori di lavoro" con tutte le responsabilità del caso.
"Il problema vero,
dicono i dirigenti Anp, è quello di trovare subito le risorse per mettere a norma le scuole che continuano invece ad essere considerate un optional. E poi c’è anche il fatto che le norme attuali andrebbero modificate: non si possono considerare alla stessa stregua capannoni industriali ed edifici scolastici. In ogni caso pensiamo che per i presidi non cambi nulla. Il loro compito è solo quello di segnalare ai Comuni gli interventi necessari".

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