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Aggiornato il 19.08.2025
alle 09:49

Mini call veloce, gravi anomalie impediscono a centinaia di docenti di inserirsi: l’on. Caso (M5s) denuncia e chiede a Valditara di intervenire

“A poche ore dalla scadenza della Mini call veloce Gps 2025”, che mette a disposizione circa 7.200 posti di sostegno per la stipula di contratti a tempo indeterminato, “decine di docenti specializzati sul sostegno risultano ancora esclusi dalla procedura a causa di gravi anomalie”: lo denuncia Antonio Caso, capogruppo M5s in commissione Cultura alla Camera.

Il deputato chiede quindi al ministero dell’Istruzione e del Merito di intervenire “immediatamente per evitare un danno irreparabile a lavoratori e scuole. Molti docenti, pur regolarmente inseriti nella fascia aggiuntiva delle Gps 2025, non riescono ad accedere alla procedura perché il sistema li segnala erroneamente come rinunciatari o non idonei”.

Secondo l’on. Caso, non c’è tempo da perdere, perché “il termine per presentare domanda scade domani, martedì 19 agosto (alle ore 9.00 n.d.r.) e il rischio concreto è che centinaia di docenti specializzati restino esclusi non per loro responsabilità, ma per colpa di un sistema che avrebbe dovuto garantire trasparenza e pari opportunità, ma che a più riprese ha mostrato falle”.

L’esponente del M5s chiede anche al ministro Giuseppe Valditara di intervenire “per fare subito chiarezza, verificare la portata del problema e valutare la riapertura straordinaria della procedura per tutelare chi ha diritto a partecipare”.

Come spiegato più volte dalla Tecnica della Scuola, li partecipazione alla fase 1 interprovinciale per la scelta della regione e delle province, la cosiddetta ‘Mini call veloce’, è finalizzata all’immissione in ruolo da GPS prima fascia di sostegno con procedura accelerata.

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