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Mobilità 2017/18, riprende il confronto in sede politica

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Il Capo di Gabinetto ha convocato i sindacati per un incontro politico che si è tenuto nel pomeriggio del 7 dicembre.

L’incontro doveva chiarire in modo inequivoco la posizione del Ministro e le risposte sui diversi nodi posti alla sua attenzione da tutti i sindacati come condizione per poter pervenire ad un accordo condiviso

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“Con l’incontro politico di oggi sono venute meno alcune delle cause che hanno portato, per le mancate risposte dell’amministrazione, alla sospensione della trattativa del 17 novembre scorso”. Lo riporta la Uil Scuola.

“E’ prevalsa la volontà delle parti di trovare possibili soluzioni che riportino, dopo le criticità registrate, nuova stabilità al sistema”, si legge nella nota sindacale.

Gli obiettivi della UIL in questo negoziato sono chiari: “per riportare ordine e stabilità ad un sistema impazzito,  la mobilità deve riguardare tutto il personale docente e Ata, senza blocchi di nessun tipo, attraverso un sistema più snello e semplice, con regole chiare e trasparenti al fine di limitare al massimo le titolarità su ambito”.

“Bisogna dare la possibilità a tutto il personale di muoversi col proprio punteggio e di poter scegliere liberamente se andare su scuola, su ambito o se esercitare il diritto alla mobilità sull’intera provincia.

Il passaggio dei docenti da ambito a scuola, che non deve essere assolutamente discrezionale, va definito all’interno del contratto sulla mobilità.

Il Capo di Gabinetto si è impegnato, compatibilmente all’evoluzione del quadro politico, a convocare le organizzazioni sindacali al tavolo della trattativa già a partire dalla prossima settimana ed eventualmente, trasferire, al nuovo Ministro il lavoro fin qui svolto”.

 

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