Con la circolare n. 16067 del 19 giugno 2026, sono state definite le linee guida per conferme, mutamenti e, soprattutto, per la mobilità interregionale dei Dirigenti scolastici, che quest’anno presenta novità significative grazie a deroghe normative straordinarie.
La priorità assoluta per i presidi interessati è il rispetto dei termini temporali, che quest’anno sono particolarmente serrati per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico il prossimo 1° settembre.
Proprio per via dei tempi eccessivamente ristretti, il MIM ha deciso di concedere una proroga alla scadenza per l’invio delle domande: il nuovo termine è il 3 luglio 2026 (non più il 1° luglio).
Il termine riguarda la presentazione delle domande di mobilità (conferma, mutamento o mobilità interregionale). La domanda deve essere inviata esclusivamente in modalità online attraverso la piattaforma “Gestione dei Dirigenti Scolastici” presente sul portale SIDI. Questa scadenza vale anche, in via cautelativa, per i dirigenti che rientrano da posizioni di stato particolari come comandi, distacchi o incarichi all’estero.
Viene prorogata anche all’8 luglio (dal 7) la data entro cui gli Uffici Scolastici Regionali (USR) indicati come “prima scelta” nelle domande di mobilità interregionale devono adottare i provvedimenti di accoglimento o diniego.
Testano ferme le altre scadenze:
Una delle novità più rilevanti per il biennio 2025-2027 riguarda la mobilità interregionale straordinaria. In deroga ai contratti collettivi, è reso disponibile il 100% dei posti vacanti in ciascuna regione, fatti salvi i contingenti destinati ai concorsi ordinari. Per questa procedura, non è richiesto l’assenso dell’USR di provenienza, a meno che non si verifichino situazioni di esubero di personale nella regione richiesta.
I dirigenti possono indicare fino a un massimo di cinque regioni di destinazione in ordine di priorità. L’accesso alla piattaforma online avviene esclusivamente tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
Nelle operazioni di assegnazione, gli USR seguiranno criteri di precedenza specifici, dando priorità ai casi previsti dalla Legge 104/92 (disabilità personale o assistenza a familiari con disabilità grave). Saranno inoltre valutate le attitudini, le capacità professionali e le esperienze maturate nel ruolo dirigenziale, in coerenza con i documenti di programmazione delle scuole richieste.